Il riccio” è una commedia drammatica diretta e sceneggiata dall’esordiente regista francese Mona Achache.

Adattamento cinematografico del best seller “L’eleganza del riccio“, opera seconda della scrittrice francese Muriel Barbery, il film uscirà nelle sale italiane il 5 gennaio 2010.

La storia si ambienta a Parigi, in un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia.

La portinaia del palazzo è Renée (Josiane Balasko), una donna sciatta e bruttina, che si estranea da quella realta’di falsi valori rifugiandosi nei suoi libri, da Tolstoj a Kant. Nel palazzo vive anche Paloma, una dodicenne molto sensibile e intelligente. Figlia di un ministro e di una casalinga che passa le sue giornate in psicoanalisi e a parlare con le piante, Paloma ha deciso di suicidarsi. Il tragico evento, pianificato minuziosamente, avverrà il giorno del suo prossimo compleanno. IPresto, però, arriverà un nuovo inquilino nel palazzo: un gentiluomo giapponese, Kakuro Ozu. Kakuro diventerà il tramite tra Renée e Paloma, riuscirà a svelare il vero volto di Renée, e grazie a quest’ultima Paloma capirà l’importanza della vita.

La giovane regista francese, nonostante questo film sia il suo primo lungometraggio, riesce a costruire un ottimo prodotto. La pellicola, infatti, risulta ben articolata e molto curata fin nei minimi dettagli.

Ottima risulta anche l’interpretazione della Josiane Balasko, icona del cinema francese, e della giovanissima Garance Le Guillermic.

L’adattamento cinematografico di un libro è sempre un’operazione difficile, soprattutto se il libro in questione è un’opera letteraria. “L’eleganza del riccio” non è un libro facile: risulta pieno di riflessioni e rimandi filosofici, da Kant a Proust, da Nietzsche a Tolstoj.

La regista ha scelto di portarlo sul grande schermo alleggerendolo di tutto lo spessore e delle riflessioni filosofiche dell’autrice Muriel Barbery. Nel contempo, però, la Achache è riuscita a trasmettere lo stesso messaggio del libro: siamo un po’ tutti dei “ricci”, che si nascondono per pigrizia o per paura.

“Il Riccio” è un film tutto al femminile: lineare ma anche struggente ed emozionante.