La neo-mamma che torna finalmente a casa dall’ospedale dopo il {#parto} dovrebbe avere tutto predisposto per l’accoglienza del neonato. Ma, una volta arrivata, viene colta spesso dal panico. Come reagire?

Anche se non si hanno più a disposizione medici, infermiere e ostetriche, è necessario essere consapevoli che l’istinto materno e quel minimo di esperienza acquisita farà compiere le scelte giuste per il neonato. L’importante è la tranquillità con cui accudite il nuovo arrivato e voi stesse, poiché i bimbi avvertono subito il disagio, soprattutto se la mamma non è serena, e voi avere bisogno di calma e riposo.

Pertanto, anche se ci saranno situazioni difficili, bisogna tentare di superarle soprattutto usando la calma. Solo così si può dare amore in maniera costruttiva. Un consiglio fondamentale, tuttavia, è quello di riposare nei momenti in cui il neonato dorme. Vero è che all’inizio deve essere cambiato e nutrito frequentemente (ogni tre ore circa) ma non bisogna sottovalutare i momenti di relax che vostro figlio vi offre, anche perché bisogna tenere conto della ripresa fisica, che può essere rallentata dalla presenza di punti di sutura o ferite dovute al taglio cesareo.

Sarebbe opportuno avere un aiuto in casa oltre il proprio compagno all’inizio: una nonna, una suocera o un’amica di famiglia di cui vi fidate ciecamente, soprattutto quando ci sono altri figli che possono soffrire di gelosia. Questo vi permetterà anche di pensare alla cura della persona e al riposo mentale. Tenersi impegnate in altre attività, benché minime poiché avete una responsabilità nuova che vi impegna moltissimo, aiuta a evadere dalla routine quotidiana e non è una cattiva idea per tenere lontana anche quella latente depressione post partum di cui spesso si parla.

Quindi una piccola uscita con un’amica o una seduta dal parrucchiere, come anche un trattamento (magari a base di erbe) dall’estetista, una doccia rilassante, la lettura di un bel libro, è bene concederselo senza sensi di colpa: ricordatevi che siete importanti anche voi e il vostro benessere, anche se il centro dell’attenzione adesso si è spostato su chi ha più bisogno. Se ci sono figli maggiori in casa, giocateci il più possibile o organizzate attività creative per tenerli impegnati e non farli sentire trascurati.

Durante le poppate notturne, invece, fatevi aiutare dal papà facendo dei turni di veglia, poiché, soprattutto se allattate al seno, avete bisogno di energia. Se il bimbo non riesce a dormire, infine, sdraiatelo vicino a voi in modo tale che si possa rilassare sentendo il battito del vostro cuore. Non è certo il momento di pensare ai pro e contro del co-sleeping: respirate profondamente e vedrete che sarete entrambi pronti a rilassarvi.