Chi è stato bambino negli anni ’80 lo ricorderà come un’icona immortale. Ma Hulk Hogan, smessi per molto tempo i panni del wrestler, continua imperterrito a cavalcare l’onda televisiva, conducendo prima un reality sull’autodifesa, poi uno show con la sua famiglia, sullo stile di “The Osbournes” su MTV, e infine commentando la nuova edizione di American Gladiators sulla NBC.

All’inizio del mese, però, poco prima della Befana, dopo accordi di cui si vociferava dallo scorso ottobre, Hogan è rientrato nella TNA, una delle leghe del wrestling. Il suo rientro è stato salutato con un record di ascolti per il tipo di spettacolo, che si sono attestati su un milione e mezzo di spettatori.

La puntata si chiudeva con l’atroce dilemma: quale sarà il ruolo assunto da Hogan? Ricordiamo che il wrestling è uno sport spettacolare, non molto lontano da quella che può essere la trama, lo storyline, di un telefilm, in cui i wrestler sono i personaggi che incrociano muscoli e passione.

In Italia il wrestling è tornato in auge solo da un annetto su alcuni canali sport di SKY e su Dahlia (dopo la tragedia che ha visto protagonista Chris Benoit), ma è molto tempo che la TV in chiaro lo rifiuta, delegando il compito della trasmissione ai canali tematici.