Mangiare scondito non piace quasi a nessuno, ma a quanto pare gli italiani esagerano decisamente nel consumo del sale in cucina, tanto da rischiare gravi problemi di salute. C’è di più, infatti abusare del sale è un’abitudine che può provocare più danni del vizio del fumo.

La dose giornaliera consigliata per ciascun individuo corrisponde a circa 5 grammi di sale, tuttavia in Italia ogni persona ne consuma mediamente il doppio. Questo secondo i dati forniti durante il congresso dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), in corso a Firenze.

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Il numero di infarti e ictus che un più controllato uso del sale potrebbe evitare ogni anno è sorprendente. A indagare sulle abitudini degli italiani è stato uno studio combinato che ha coinvolto l’Università di Napoli Federico II, l’ISS (l’istituto superiore di Sanità), l’Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), l’Università Cattolica di Campobasso, l’Università di Foggia e la Fondazione per l’ipertensione arteriosa.

Tra le persone di età compresa fra i 35 e i 79 anni, è risultato che solo il 14% delle donne conduce un’alimentazione abbastanza sana tenendosi entro i valori consigliati, mentre per gli uomini la cifra scende fino al 4%.

Analizzando le varie regioni della penisola, sembra inoltre che il Sud sia caratterizzato da una maggiore tendenza a abusare del sale in cucina. Come sottolinea anche l’OMS, i benefici che l’organismo trarrebbe eliminando parte del sale consumato quotidianamente potrebbero essere anche superiori a quelli derivati dalla riduzione del peso, oppure del colesterolo.

Spesso, infatti, si cerca di limitare soltanto il sale puro usato per arricchire i cibi, senza considerare che una quantità di questo elemento è presente nella maggior parte degli alimenti ingeriti ogni giorno, anche nei più impensabili. Solo per citarne alcuni: biscotti, brioches, dadi da brodo, formaggi, frutta secca. Preferendo cibi freschi come frutta e verdura, ma anche optando per la carne da cuocere piuttosto che quella secca o affumicata, si riuscirebbe a limitare di molto il consumo di sale giornaliero, che potrebbe essere dosato rispettando le quantità suggerite.

I cereali in fiocchi o soffiati, ad esempio, generalmente non contengono sale, e potrebbero essere un’ottima alternativa ai biscotti e merendine per la prima colazione. In tutto questo una buona notizia per i più golosi: il cioccolato è uno degli alimenti più poveri di sale…