È ancora viva l’emozione per il caso Celeste Carrer, una bambina di due anni sofferente di atrofia muscolare spinale (Sma), curata con successo con cellule staminali, che già veniamo a conoscenza di un altro caso.

In Sicilia, il Tribunale civile presieduto da Mario Crupi, ha ordinato la riattivazione della cura con cellule staminali per una bambina di 17 mesi, Smeralda, che è in coma dalla nascita per i danni celebrali causati da un’asfissia al momento del parto. La piccola, nella rianimazione pediatrica dell’ospedale Garibaldi di Catania, era stata già curata con il metodo Stamina con buoni risultati: segnali di miglioramento piccoli, ma che ridanno speranza ai genitori.

Smeralda aveva, quindi, subito dei danni al momento della sua nascita, per i quali peraltro è in corso un procedimento giudiziario e, secondo le previsioni, sarebbe morta dopo poco tempo o avrebbe avuto una vita da vegetale,nel caso fosse sopravvissuta. Adesso, con due cicli di cura Stamina, i medici sono riusciti a staccarla dal respiratore, anche se solo per pochi giorni: piccolissimi miglioramenti, che comunque aiutano i genitori a sperare. E a fare questo ”miracolo” è la cura con le cellule staminali.

Ecco perché abbiamo detto che il sangue cordonale è prezioso. Infatti, le staminali donate dalla mamma possono salvare la vita della bambina. Il sangue del cordone ombelicale (SCO) viene utilizzato per il trattamento di bambini e adulti con patologie gravi, come leucemia, mielodisplasia, anemia aplastica, emoglobinopatie, malattie metaboliche da immagazzinamento e immunodeficienze congenite, per le quali il trapianto con cellule staminali emopoietiche è la terapia d’eccellenza.

Sono in aumento, infatti, i trapianti con cellule staminali emopoietiche. La cura con cellule staminali è iniziata con il trattamento dei tumori pediatrici che, pur essendo rari, sono però in aumento. Grazie al miglioramento delle terapie (chemio e radioterapia), è migliorata di molto, per le neoplasie ematologiche, la sopravvivenza dei bambini, per i quali, tuttavia, l’unica possibilità di guarigione è il trapianto di cellule staminali emopoietiche. Per concludere, continuiamo a ricordare che il sangue del cordone ombelicale è un dono prezioso, con il quale una mamma può salvare la vita di un bambino.