La Antonellina nazionale in questo momento sarà alle prese con i preparativi per la terza serata di Sanremo con un sorriso che va da un orecchio all’altro, reduce del successo delle prime due serate.

Il Festival è partito bene ed è continuato meglio: la seconda serata, che è sempre quella più temuta perché porta a un crollo di telespettatori dopo la curiosità legata all’esordio, ha avuto ascolti record. Con una media di 10.164.000 telespettatori per uno share del 43,87%, la Clerici ha superato Paolo Bonolis, che nella seconda serata dell’edizione 2009 registrò 9.700.000 (43,19%).

Si può dire che il merito è delle donne, con una punta di soddisfazione in più perché stavolta non parliamo di vallette seminude che attirano l’attenzione, a parte le ballerine del Moulin Rouge: donna è la conduttrice, donne le ospiti principali, come l’attrice Michelle Rodriguez, fra i protagonisti di Avatar.

Dal blu dei personaggi del film di Cameron al sangue blu dell’altra protagonista al femminile, Rania di Giordania, che ha dato un tocco di regalità alla serata. Tra una domanda sulla ricetta segreta dei suoi biscotti e cosa si prova ad essere la madre di un futuro re, la regina ha lanciato la sua iniziativa benefica: 1GOAL, legata al’inizio dei Mondiali di calcio 2010 e finalizzata all’istruzione di 72 milioni di bambini nelle zone più povere del mondo.

Per Paolo Garimberti, presidente della Rai, il segreto di questo successo

sta nella semplicità di Antonella Clerici e nella scelta azzeccata di alcuni ospiti, su tutti la Regina Rania di Giordania. Scelta di ospiti che ci sta bene in questo Festival ad impronta familiare. Vicina alle donne che vediamo ogni giorno per strada, al mercato o che accompagnano i figli a scuola, vale a dire la semplicità.

Ah è vero, non dimentichiamo la gara! Dopo l’esibizione dei 12 artisti in programma, colpo di scena con l’eliminazione a sorpresa del superfavorito Valerio Scanu, della scuderia di Maria de Filippi, e dei Sonohra. Quanto ai giovani, esibitisi solo alle 23.40, l’hanno spuntata Nina Zilli con “L’uomo che amava le donne” e Luca Mariano con “Non mi dai pace”.