Prepariamoci all’ennesima scesa in campo: anche Maria Sharapova ha dichiarato di essere interessata al mondo della moda… e non solo come modella.

La conoscono in tutto il mondo quale talentuosa tennista e, considerato il fisico statuario, non poteva naturalmente non subire anche lei il fascino delle passerelle che, infatti, ha solcato più volte.

Adesso, però, la nota sportiva, che ammette di aver provato molte attività nella sua vita, vuole mettersi alla prova sotto altra veste. Confidando sulla creatività e sui numerosi fan che la seguono nelle sue avventure, ha rivelato di sentirsi pronta a fare la stilista.

D’altronde, si sa, la vita professionale di uno sportivo è molto breve e, una volta conclusasi, molti atleti sentono il bisogno di reinventarsi per continuare a stare sulla cresta dell’onda, ancora sotto i riflettori, in quel mondo patinato che tanti sognano e da cui l’allontanamento avviene spesso per cause esterne alla propria volontà.

Qualche esempio? Per restare sempre in ambito sportivo, Francesco Totti e consorte hanno fondato “Never without you”, Vieri e Maldini “Sweet Years”, Gigi Buffon e la sorella Baggage, “Gabriel Batistuta GB”, Francesco Coco “Ubn77”. Insomma, direi che gli esempi abbondano e ce n’è davvero per tutti i gusti.

Vien dunque da chiedersi se non esista uno speciale legame fra sport, spettacolo e moda, in quanto settori popolati da personaggi dalle capacità particolari o, se, invece, la moda oggi sia diventata pronta ad accogliere (più che) generosamente chi non può più esprimere le proprie doti artistiche (se mai le ha avute!) nei settori in cui ha inizialmente puntato.

E ancora: ma noi italiani, amanti del gusto e della ricercatezza, possiamo ben accogliere l’ennesima iniziativa di un improvvisato stilista? Vittime dal fast fashion, vittime dei brand e dei nomi celebri, siamo ancora in grado di distinguere la moda, nel senso più puro del termine, dai tentativi (spesso anche mal riusciti) di emulazione?