Le prime settimane di vita sono importanti per ogni bambino. E per i genitori che cominceranno ad abituarsi a una nuova presenza in casa. Un piccolo esserino che sconvolgerà i loro ritmi che dovranno pian piano conformarsi ai suoi.

Si sa che i primi mesi sono per lo più caratterizzati da momenti di igiene, nutrizione e nanna. E proprio quest’ultima molto spesso diventa fonte di stress per i neogenitori. Non è raro, infatti, che un neonato scambi il giorno con la notte. Non c’è niente di anormale in tutto ciò. Bisogna aver pazienza. In genere dalla nascita fino ai 3 mesi il ritmo del sonno è strettamente collegato a quello dell’alimentazione.

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Ogni poppata si conclude con il meritato riposo. Superato il primo periodo gli intervalli di tempo dedicati alla nanna diminuiranno lentamente. I genitori potranno comunque già misurarsi con il ritmo veglia-sonno del proprio bambino. Infatti in base al suo comportamento riusciranno a capire se si tratta di un bambino mattiniero, dormiglione o insonne.

Nelle prime 4-6 settimane la durata media giornaliera del sonno è di 16-17 ore. I neonati si svegliano generalmente ogni 3-4 ore e restando vigili per 1 o 2 ore. Gradualmente le ore di veglia diurna aumentano a partire dalla sedicesima settimana raggiungendo le 3-4 ore. Per addormentarsi un bambino così piccolo impiega in media 30 minuti, con risvegli costanti e brevi, almeno fino alla sesta settimana quando inizia a percepire il ciclo luce e oscurità.

Il sonno, dunque, è fondamentale per lo sviluppo dei neonati. Riposare lo aiuta ad assorbire e capire meglio le diverse dinamiche che lo hanno coinvolto durante il periodo di veglia. L’importante è assicurarsi che il suo sonno sia sicuro. In Europa ogni anno muoiono 10.000 neonati per la sindrome della morte improvvisa. Una tragedia che si può e si deve evitare. Seguendo qualche piccolo accorgimento:

  • I genitori devono assolutamente smettere di fumare e comunque avere cura di non farlo mai nella camera del piccolo;
  • Tenere una temperatura ambientale costantemente intorno ai 18 gradi per evitare il rischio di ipertermia;
  • Controllare se il bambino è sudato o ha il pancino caldo. Vorrà dire che il calore è eccessivo;
  • Poggiare i piedi del bambino sul fondo della culla per evitare che scivoli troppo sotto le coperte;
  • Non coprire mai troppo il bambino;
  • Porlo nella culla sempre in posizione supina.

Sarà utile ricordare che sebbene i neonati siano più a rischio non bisogna mai abbassare la guardia anche se il bambino comincia a diventare più grande e  il suo modo di dormire cambia.

Il ritmo del sonno diventa multimodale a partire dal quarto mese di vita quando il bambino comincia a interagire maggiormente con l’ambiente esterno sincronizzando questo momento delle giornata con gli altri che lo vedono protagonista: la pappa, il bagnetto, il gioco, le passeggiate. I sonnellini diventano tre, uno la mattina, uno nel pomeriggio e uno la notte. Quello notturno comincia a diventare più lungo. È il momento migliore per avviarlo al distacco dalla mamma e dal papà spostando il suo lettino in un’altra stanza. Per alcuni bambini addirittura si tratterà di trasferirsi nel proprio letto.

Secondo alcune statistiche, infatti, il 48,8% dei bambini fino a 6 mesi dorme nella stessa stanza con i genitori, il 3,6% nel lettone, il 22,2% continua a dormire nella stanza dei genitori fino a 18 mesi e addirittura il 14% fino a 2 anni. Il periodo che trascorre tra i 9 e i 12 mesi segna l’inizio dell’indipendenza del piccolo. Ecco perché è bene allontanarlo dal lettone cercando di non farsi impietosire troppo dai suoi strilli quando svegliandosi durante la notte si accorgerà di essere solo. In questi casi può essere utile farlo addormentare con un oggetto particolarmente caro (oggetto di transizione) che contribuirà a infondergli sicurezza.

Tra l’ottavo e il decimo mese i cicli del sonno cominciano ad assomigliare a quelli degli adulti. Ma solo dai tre anni in poi il sonno si concentrerà in un unico periodo: quello notturno. Da quel momento il piccolo dormirà in media 11 ore con un calo annuale di 20 minuti. E le notti insonni saranno solo un lontano ricordo.