Quali sono le regole che garantiscono un corretto sonno dei neonati? Tutte le mamme conoscono i rischi legati alla “sindrome della morte in culla” (SIDS), che purtroppo rappresenta la prima causa di mortalità infantile sotto l’anno di vita, soprattutto nei primi tre mesi dalla nascita.

I pediatri statunitensi dell’American Academy of Pediatrics hanno recentemente formulato nuove linee guida relative al sonno dei neonati, una lista di norme e consigli pratici che illustrano come mettere a dormire un bambino di pochi mesi in totale sicurezza. Si tratta di 18 raccomandazioni da seguire almeno fino al compimento del primo anno di vita del piccolo, alcune delle quali rivolte alle mamme durante la gravidanza, come ad esempio il monito di non fumare.

La prima regola fondamentale è far dormire il neonato di schiena, sempre, evitando il più possibile di sdraiarlo sul fianco o sulla pancia, a meno che non vi sia la stretta sorveglianza dei genitori. Secondo gli esperti il luogo migliore per il sonno dei piccoli è la culla, ma questa deve essere collocata nella stessa stanza dei genitori.

Stessa stanza di mamma e papà ma non co-sleeping, quindi: da evitare è anche l’abitudine di far dormire a lungo i neonati dentro i seggiolini auto o i passeggini. La culla e il lettino del bambino, tuttavia, devono essere preparati in modo tale che non vi siano pericoli intorno, usando solo oggetti morbidi e biancheria adatta, evitando anche i classici paracolpi che sembrano non avere efficacia nella prevenzione degli urti e rappresentano invece possibili trappole per i piccoli, a rischio soffocamento.

Sono gli stessi pediatri, inoltre, a sottolineare come le vaccinazioni di routine, previste a partire dal secondo mese di vita, aiutino a prevenire la SIDS, così come un corretto allattamento al seno prolungato almeno fino ai primi dodici mesi di vita.

Rachel Luna, autrice principale dei nuovi orientamenti relativi al sonno neonatale, ha inoltre chiarito come i destinatari delle normative non siano sono i genitori, ma come queste regole dovrebbero essere applicate anche nelle strutture dedicate all’infanzia.

«È importante per gli operatori sanitari, per il personale di asili nido e terapie intensive neonatali, e anche per coloro che si occupano di bambini, approvare le modalità consigliate per ridurre il rischio di SIDS e di altri problemi legati al sonno, a partire dalla nascita. C’è bisogno di più formazione per gli operatori sanitari e i tirocinanti su come prevenire le morti per soffocamento e per ridurre la SIDS. Il nostro obiettivo è quello di eliminare completamente queste morti.»

Fonte: CBS News