È stata presentata in questi giorni a New York “Il sorteggio“, la nuova fiction della Rai, diretta da Giacomo Campiotti e interpretata da Beppe Fiorello, che consiste in una cronaca degli anni di piombo, visti con gli occhi della gente comune.

Il protagonista, Tonino Barone, è un comune metalmeccanico, che viene sorteggiato per fare da giudice popolare nel 1976. Inizialmente non sa di che cosa si tratti, è solo contento di questa nuova esperienza che lo allontani dall’alienazione della catena di montaggio. Poi, però, scopre di dover giudicare quello che sarebbe divenuto il nucleo storico delle Brigate Rosse.

Improvvisamente Torino diventa il luogo di attentati sempre più efferati e Barone si trova scisso, tra la paura e la responsabilità che il suo compito comporta. È la prima volta che una fiction tratta questi argomenti, soprattutto attraverso lo sguardo di una persona apparentemente non coinvolta. In realtà, quegli anni erano abbastanza confusi: si aveva paura a prendere il treno, si viveva con il costante terrore che potesse succedere qualunque cosa, quali una sparatoria o l’esplosione di una bomba.

La fiction è prodotta da Giorgio Schottler con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, e sarà trasmessa su Rai Uno nel 2010. Altri interpreti, oltre a Fiorello, saranno Gioia Spaziani, Giorgio Faletti e Ettore Bassi. La sceneggiatura è a cura del giornalista Giovanni Fasanella.