Ma quale “Zelig di serie B”! Si terrà tra novembre e dicembre uno speciale dedicato al “Caso Colorado Film“, azienda cinematografica nata dalla stessa scuderia dal programma comico Colorado Café. Ad affermarlo è Maurizio Totti, produttore e socio fondatore della Colorado Film, invitato dal Film Commission Torino Piemonte a presentare lo speciale che prevede la partecipazione di alcune star della Colorado, tra cui il regista Gabriele Salvatores.

Colorado Café, per il target a cui si rivolge, è divenuto ormai non solo un programma culto, ma un’icona della rete che lo trasmette, Italia 1, raggiungendo il 15% di share, un risultato inusuale per un programma considerato in un certo senso di nicchia.

Colorado Cafè nasce nel 2002 da un’idea di Diego Abatantuono, che si ispirò alla comicità americana degli show di Seinfeld e apparve, inizialmente, come uno spettacolo ricalcato sull’esperienza di Zelig. Da allora la trasmissione ha fatto strada, grazie alla fedeltà dal pubblico, passando in prima serata e aumentando le presenze dei comici.

Durante questo percorso non sono mancate le critiche. Forse la più celebre e autorevole è quella del critico televisivo Aldo Grasso, che esordiva così:

Forse l’aspetto più interessante di Colorado, la sfilata di comici presentata da Nicola Savino e Rossella Brescia, sono le risate del pubblico. È una platea che ride di gusto quando c’è ben poco da ridere; è una platea che conosce i tormentoni a memoria, esattamente come fanno i bambini; è una platea che pare accontentarsi di quel poco che passa il convento.