Nella finale della XXIIesima edizione del premio letterario “Berto opera prima” sono le donne a farla da padrone.

A confermare infatti la tendenza che da un po’ di tempo vede una maggiore partecipazione delle donne nel romanzo di formazione, è il dato sui cinque finalisti che si contendono il premio di narrativa: tra loro infatti quattro sono donne. Si tratta di Angela Bubba che concorre con “La casa”, Valentina Fortichiari che presenta “Lezioni di nuoto”, Giulia Villoresi con “La panzanella” e Silvia Avallone con “Acciaio”, contro un unico uomo, Roan Johnson, con “Prove di felicità a Roma Est”.

Troppo criticato durante la sua attività di scrittore per il suo straordinario anticonformismo, Giuseppe Berto da il nome a questo premio letterario che va a insignire i giovani talenti. Questi ultimi, dovranno quindi presentare un romanzo che rispecchi in qualche modo la sua linea, che non risenta di alcuna influenza, e che faccia emergere spontaneità e schiettezza del suo scrittore, esattamente come faceva lui nelle sue opere.

Non solo, ma rosa è anche il dato relativo alle due borse di studio Giuseppe Berto, assegnate per tesi di laurea su autori del Novecento italiano e introdotte quest’anno per la prima volta e assegnate da una commissione composta dai docenti universitari Nicola Merola ed Enza Del Tedesco. Ad aggiudicarsi i premi, del valore di 3000 euro ognuna, sono state Angela Francesca Gerace dell’Università della Calabria e Giovanna Messina dell’Universita’ di Padova.