Non c’è pace per le donne, né sul lavoro né all’interno delle mura domestiche. E se nella professione il gap tra i due sessi è ancora molto ampio, soprattutto dal punto di vista salariale, le cose non vanno meglio a casa, dove il tempo libero è distribuito in modo a dir poco iniquo.

Donne, lavoro, gestione della casa, dei figli, dei mariti: se è vero che la vita femminile è fortunatamente composta da tutti questi elementi, è anche vero che mandare avanti tutto ogni santo giorno non è un’impresa semplice, soprattutto se si tiene conto che l’aiuto e la collaborazione del partner sono spesso pari a zero.

A ribadirlo ci pensa l’Istat, che afferma come ben nove donne su dieci sostengano di avere sulle spalle l’intero menage familiare quotidiano: tradotto in proporzioni, significa che il 76,2 per cento del lavoro svolto a casa è in mano alle donne, alle quali rimane pochissimo tempo libero da dedicare a sé stesse, mentre il sesso forte può contare su 83 minuti giornalieri in più per fare ciò che vuole.

Solo in cucina, ad esempio, le mansioni sono svolte per il 90,5 per cento dalle esponenti del sesso debole, che hanno comunque un lavoro fuori casa. Qual è la conseguenza di tutto ciò? Secondo gli esperti la carenza di tempo libero per le donne si traduce, spesso, in uno stato di malessere e malcontento, unitamente a perenne frustrazione e insoddisfazione che, senza dubbio, non fanno bene al rapporto di coppia.

Citando la psicologa Giovanna Giuffredi, per le donne è fondamentale non trascurare le esigenze personali, pena la mancanza di energie per affrontare la quotidianità lavorativa e privata.

«L’energia cala, passa la voglia di fare e di cambiare, peggiorando la situazione. Come uscirne fuori? Provando a riservare un po’ di tempo per se stesse per coccolarsi e rigenerarsi. Solo così si potrà essere forti per combattere le insidie e le controversie della vita quotidiana.»

Fonte: Istat