Secondo Banca d’Italia i prestiti al settore privato sono diminuiti dello 0,2% rispetto al 2011, mentre il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie ha registrato un calo allo 0,4% dallo 0,6% del periodo precedente.

Segnali positivi, anche se di lieve entità, arrivano dai tassi d’interesse sui nuovi prestiti erogati alle società non finanziarie, diminuiti al 3,34% rispetto al 3,61% di luglio, oltre che dai tassi d’interesse sui finanziamenti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, pari al 4,21% (4,23% nel mese precedente) e da quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,71% (9,72% a luglio).

Secondo l’Abi, la dinamica dei mutui bancari ha manifestato una lieve flessione alla fine di settembre 2012; stando alle prime stime il totale dei prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pct con controparti centrali), si valuta in 1.930 miliardi di euro, con una variazione annua di -1,3% (-0,4% il mese precedente). Lievemente negativa è risultata anche la variazione annua dei mutui a residenti in Italia al settore privato (-1,9% a settembre 2012 dal -1% del mese precedente; alla fine di settembre 2012 risultano pari a 1.663,4 miliardi di euro.

I mutui a famiglie e società non finanziarie ammontano, sempre a settembre 2012, a circa 1.484,5 miliardi di euro, con una variazione annua di -2,6% (-1,8% ad agosto 2012; -0,7% nella media Area euro a luglio 2012). Considerando la disaggregazione per durata, si rileva come il segmento a breve termine (fino a 1 anno) abbia segnato una variazione annua di -5,5% (-3,2% ad agosto 2012), mentre quello a medio e lungo termine (oltre 1 anno), ha segnato una variazione di -1,5% (-1,3% ad agosto 2012).

Il bollettino trimestrale di Crif e MutuiSupermarket.it riporta una domanda dei mutui in forte contrazione: -44% nei primi 9 mesi del 2012 rispetto all’omologo periodo dell’anno precedente. Una flessione anche a livello di importi medi, che nel trimestre appena concluso toccano il minimo degli ultimi 6 anni e si attestano a 131.032 euro. In forte calo le richieste di surroga, che nel 3° trimestre 2012 rappresentano solo il 10% del totale, rispetto al 15% dello stesso periodo del 2011.

Per quanto riguarda la tipologia del tasso, si notano segnali di crescita per le richieste di mutui a tasso fisso. Si allunga ancora la durata dei mutui richiesti, per l’esigenza sempre più sentita di ridurre l’impatto della rata sul budget familiare. In aumento la domanda di mutui da parte degli over 55, che passano dall’11% della domanda nel 3° trimestre 2011 al 16% del trimestre appena trascorso, per la normale maggiore disponibilità economica di questo segmento che fornisce agli istituti di credito adeguate garanzie di reddito per l’eriogazione del mutuo.