Il curriculum vitae è il proprio biglietto da visita quando si è in cerca di un lavoro. Compilarlo affinché sia professionale sembrerebbe facile ma è un’impresa non da poco perché bisogna far attenzione a non commettere piccoli errori che rovinerebbero tutto. In primis bisogna curare l’ortografia ed evitare errori di battitura. Il controllo ortografico presente in molti programmi di scrittura risolve in parte il problema, ma è sempre meglio non fidarsi e far rileggere tutto da una persona fidata, un familiare o un amico che potrebbe far attenzione ad altri particolari, come la disposizione cronologica dei titoli conseguiti o l’esattezza delle stesse date.

Concentrando l’attenzione sui singoli aspetti del curriculum vitae, si può partire dai dati personali e specialmente dall’email.

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Creare un’email è un’operazione facile e richiede pochi minuti, ma spesso si rischia di farsi prendere dalla voglia di crearne una con un nome fantasioso, che piace soprattutto a se stessi; ovviamente sono da evitare anche i nomi offensivi. Utilizzare il proprio nome e cognome è la soluzione più semplice e anche la più efficace. L’altro recapito è quello telefonico: deve essere un numero di telefono dove poter essere facilmente rintracciati.

L’ideale è inserire il proprio numero di cellulare e ricordarsi, inoltre, di non utilizzare la segreteria telefonica e di non fidarsi di persone che potrebbero dimenticare di riferire il messaggio. Spesso oltre all’invio del curriculum è anche richiesta una fotografia da allegare. A questo punto si presenta un ulteriore problema perché la scelta della foto più adatta è un’azione sottovalutata e si finisce per inserirne una che non fa sembrare affatto professionali. Dunque, la foto migliore è quella dove siete ritratti in primo piano, il classico formato tessera, senza acconciature eccentriche.

Quando si elencano le proprie qualità devono essere citate tutte una per una, senza l’uso di forme quali “ecc.” o “come sopra” che sono un segno di pigrizia. Ѐ di estrema importanza anche citare qualità e requisiti che siano in linea con il posto di lavoro per il quale ci si candida, senza riempire il curriculum di dati inutili che appesantiscono e annoiano il reclutatore. Ultima accortezza è quella di inserire la città o il luogo della filiale dell’azienda presso la quale dare la propria disponibilità.

Fonte: TheLadders