È bianco, è molto grosso, sa cantare, ballare e parlare la lingua degli uomini: l’orso protagonista de “Il viaggio di Norm”, prodotto dalla Lionsgate e la Splash Entertainment e distribuito in Italia dalla Notorious Pictures, ha tutte le caratteristiche per diventare in breve tempo il nuovo beniamino dei più piccoli (ma anche dei loro genitori).

Dal 4 febbraio, è in sala un nuovo film, diretto da Trevor Wall (“Sabrina: i segreti di una strega” e “Zevo 3“), che si candida a fare breccia in poco tempo nei cuori degli spettatori, grazie a trovate esilaranti e a un utilizzo sapiente delle più moderne tecniche di animazione.

“Il viaggio di Norm” racconta le avventure di un orso polare parlante che assieme ai suoi amici, tre lemming, deve raggiungere New York per salvare il Polo Nord dalle grinfie del signor Green, uno spietato costruttore. Sarà una bambina, la piccola Olympia, ad aiutare l’orso polare a evitare che l’Artico venga colonizzato e distrutto.

Il cast vocale del film d’animazione in lingua originale comprende Rob Schneider, Heather Graham, Ken Jeong, Gabriel Iglesias, Loretta Devine, Michael McElhatton, Colm Meaney e Bill Nighy.

Ecco sette motivi per cui i bambini si appassioneranno alla sua storia.

  1. Norm è un orso polare fuori dal comune: è destinato a diventare re dell’Artico, come suo nonno e suo padre, ma parla l’umanese, balla la Polo Dance (e fa il twerk meglio di Miley Cirus…) e si fa prendere dall’emotività proprio come fosse un essere umano. Oltre a questo, non sa cacciare, non si sa concentrare e non fa neanche paura. Bisognerà arrivare fino alla fine del film per capire se queste caratteristiche saranno per lui un dono o una maledizione.
  2. Accanto a Norm ci sono i suoi migliori amici, i tre lemming, che sono piccoli, dispettosi e indistruttibili. Possono essere schiacciati, calpestati, investiti da un ascensore, ma come plastilina rimbalzano di nuovo nella loro forma originale. Sono ottimi per risolvere svariate situazioni: le risate con loro sono assicurate.
  3. Grazie alle tecniche di animazione messe a punto dalla Splash Entertainment, è impossibile non innamorarsi di Norm, “la voce del Nord”: la sua pelliccia bianca si muove in maniera fantastica ed è resa con tale dovizia di particolari, che dopo qualche minuto si desidera abbracciare e farsi stringere da quell’enorme orso, proprio come fa la piccola Olympia.
  4. A Manhattan i newyorkesi scambiano Norm per un attore in costume da orso polare: il grosso animale diventerà in breve tempo una celebrità, protagonista di un esilarante flash-mob a Times Square durante il quale si scatenerà in una danza irresistibile. I suoi compagni? Ma i Lemming naturalmente! Sarà difficile non ballare con lui, proprio come fanno tutti i cittadini della Grande Mela.
  5. Attraverso la storia dell’orso polare che deve imparare a superare i suoi limiti e a fare delle sue debolezze la propria forza, i bambini impareranno ad accettarsi anche quando non sono perfetti e a capire che si deve lottare sempre con tutte le proprie energie per salvare quello che ama.
  6. Ricco di canzoni, tutte da cantare e da ballare, con una animazione accattivante, danze scatenate e tante risate, “Il viaggio di Norm” dimostra che, per quanto possa essere fredda e a prima vista inospitale, non c’è nessun posto come casa propria. Grazie alle animazioni e ai suoni, sembrerà di essere lì, accanto a Norm e agli altri orsi polari, le renne, le foche e l’orca marina, a lottare per salvare la propria casa.
  7. Oltre a divertire, “Il viaggio di Norm” è un utile strumento per introdurre ai più piccoli tante tematiche ambientali, come la necessità di preservare intatti degli ecosistemi incontaminati come l’Artico. La magia delle aurore boreali, delle sfumature che sa assumere la neve, la fragilità di un mondo bellissimo fatto di ghiaccio sarà un perfetto viatico per insegnare ai più piccoli temi complessi come la biodiversità.
Galleria di immagini: Il viaggio di Norm, le foto

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