Già agli inizi della primavera ritornano a far capolino i piccoli inestetismi tipici del sesso femminile. Com’è noto sono tantissime coloro che cercano rimedi per la cellulite o soluzioni per minimizzare i segni delle smagliature. In generale, sono cinque i problemi di salute ritenuti più imbarazzanti dalle donne: non indossare il costume da bagno o coprirsi al meglio per via delle smagliature, lo spauracchio della cellulite, i capelli bianchi, la cheratosi pilare e l’iperidrosi.

Per quanto riguarda le smagliature, è noto come possano interessare diverse zone del corpo come seno, addome, cosce, glutei, e interno braccia in seguito a un repentino cambiamento di peso. Un pizzico di consolazione, però, si può trovare nel fatto che anche gli uomini ne sono affetti, anche se in minor percentuale,. Quando tali inestetismi risultano ormai essere bianchi, difficilmente il problema si può risolvere perché correlato a una perdita di tono della pelle (e di conseguenza non c’è crema che tenga) ma, nel caso siano rosse, si può ancora intervenire con successo attraverso l’uso dell’olio di mandorle dolci o di oliva, spesso consigliato alle donne in gravidanza per nutrire la pelle. Invece, nel caso di una dieta importante, sarebbe utile prevenirle tramite una crema magari suggerita proprio da un dermatologo.

Per quanto concerne la cellulite, forse non tutti sanno che questo è un aspetto che riguarda più o meno ogni donna. Causata da un’alterazione del microcircolo su cui influiscono molti fattori come razza, età e sesso oltre a sedentarietà, fattori ormonali e alimentazione non corretta, è possibile prevenirla attraverso una semplice ricetta: uno sano stile di vita con attività fisica regolare e una dieta ricca di fibre, frutta e vegetali, niente tacchi alti, nè fumo e poco caffè. Inoltre, è di grande aiuto anche bere molta acqua o infusi drenanti a base di tarassaco, ananas e meliloto mentre, per risultati più efficaci e concreti, è possibile aiutare il corpo effettuando delle sedute di linfodrenaggio o procedure simili che possono aiutare ad eliminare le tossine dell’organismo e pertanto a depurare il corpo.

I capelli bianchi: anch’essi un cruccio. Il loro spuntare è condizionato molto dai geni dei nostri genitori e non ci si può far nulla a livello di prevenzione, se non tingerli quando diventano troppo scomodi, magari facendosi consigliare dal parrucchiere di fiducia o scegliendo tra alcune ottime creme coloranti da banco o alla discreta gamma di colori offerti in erboristeria. Il bianco trai capelli, infine, non vuol dire necessariamente sentirsi o esser vecchi. Certo è che se i capelli diventano repentinamente canuti, bisogna certamente consultare il proprio medico di base per conoscere la ragione della diminuzione di melanina, il pigmento scuro che determina il colore iniziale della capigliatura.

Di un certo imbarazzo è la cheratosi pilare, un’alterazione della cheratinizzazione della cute caratterizzata dalla formazione di una sorta di tappi che chiudono i follicoli formando macchioline puntiformi diffuse soprattutto a livello delle superfici laterali di braccia, cosce e glutei. La causa non è ancora nota ma, secondo studi effettuati in laboratorio, sembra che alla alla base ci sia un fattore ereditario dominante. Tra le cure, quelle più usate in assoluto sono creme idratanti, lozioni a base di acido salicilico, acido lattico e urea, da utilizzare secondo le precise indicazioni del dermatologo. Un rimedio semplice e naturale? L’esposizione al sole.

In ultimo c’è l’iperidrosi, un serio problema che può recare anche gravi danni all’autostima e alla sicurezza in sé in chi è condannato a vivere costantemente con vistose macchie di sudore sugli indumenti e mani sempre umide. Ci sono diverse ragioni a questo tipo di malessere: può comparire in seguito a fattori ambientali o emozionali o avere radici più profonde come problemi endocrini, dietetici o di altra natura. Certo è che, in questo caso, è preferibile evitare di indossare indumenti troppo stretti mentre è consigliabile l’uso di deodoranti a lunga durata. In casi estremi è anche possibile ricorrere a trattamenti come la ionoforesi, effettuata attraverso un apparecchio in grado di far penetrare un farmaco attraverso l’epidermide attraverso il passaggio di una leggera corrente elettrica; ovviamente il tutto va effettuato esclusivamente dopo aver richiesto il parere di uno specialista in queste problematiche. Infine, per quanto riguarda l’iperidrosi emozionale, si può ovviare al problema attraverso una terapia di tipo farmacologico basata sull’utilizzo di sedativi ed ansiolitici, decisione da prendere sempre rapportandosi al proprio medico curante.