La Francia non ne vuole proprio sapere di partecipare alle operazioni umanitarie per la distribuzione degli immigrati fuggiti dai paesi del medioriente, soprattutto dall’ex colonia tunisina. Qualche giorno fa il Governo di Parigi aveva manifestato le proprie preoccupazioni per la misura momentanea scelta da quello italiano, ovvero la distribuzione di permessi di soggiorno provvisori, e oggi è passato ai fatti: nessun convoglio italiano può varcare i confini d’oltralpe.

A confermarlo sono la Polfer, la polizia di frontiera italiana e il Ministro degli Esteri Franco Frattini: tutti i treni italiani sono infatti fermi tra Ventimiglia e Mentone. Le forze dell’ordine francesi, infatti, non lasciano valicare la frontiera per paura dell’arrivo in massa di immigrati, nonostante appaia ovvio come su quei convogli viaggino anche cittadini europei che, secondo gli accordi dell’Unione, sono liberi di transitare in tutti i paesi d’Europa.

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La situazione rischia di generare un forte tensione diplomatica, dato che la decisione dei nostri cugini d’oltralpe appare chiaramente una violazione degli accordi presi tra i Paesi membri dell’Unione. A confermarlo è la Farnesina:

“Dopo la sospensione unilaterale del traffico ferroviario a Ventimiglia, il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha dato immediate istruzioni all’Ambasciatore d’Italia a Parigi di svolgere un passo diplomatico presso le Autorità francesi per esprimere la ferma protesta da parte del Governo italiano”.

Questa incomprensibile metodologia delle autorità guidate da Nicolas Sarkozy sta già sollevando fitte proteste. Un gruppo di attivisti si sta mobilitando per organizzare un sit-in di protesta nelle stazioni coinvolte, mentre sul Web corrono i più svariati insulti, non solo provenienti dall’Italia, da tanti utenti scioccati per una simile limitazione delle libertà. L’ipotesi è quella che Sarkozy stia cavalcando l’onda emotiva dell’immigrazione con misure molto dure, così da conquistare l’opinione pubblica autoctona in previsione delle prossime elezioni politiche.