Con la circolare n. 28/E del 2 luglio 2012, l’Agenzia delle Entrate chiarisce i dubbi circa l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (Ivie). e l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe).

Pagano le due imposte le persone fisiche che risiedono in Italia, ma sono proprietarie o godono di altro diritto reale di immobili e attività finanziarie all’estero. Per quanto riguarda i versamenti che risultano dalle dichiarazioni, grazie alla proroga dei termini previsti è possibile pagare le imposte entro il 9 luglio senza maggiorazione, oppure entro il 20 agosto, con la maggiorazione dello 0,40%.

L’Ivie è dovuta nella misura dello 0,76% in proporzione alla quota e ai mesi di proprietà o di altro diritto reale. È prevista un’esenzione per gli immobili di valore non superiore a 26.381 euro, nel caso in cui l’importo dell’imposta non sia superiore ai 200 euro.

La circolare chiarisce che per il calcolo del tetto che dà diritto all’esenzione si deve fare riferimento all’imposta determinata sul valore complessivo dell’immobile a prescindere da quote e periodo di possesso e senza tener conto delle detrazioni per l’eventuale credito d’imposta, previsto nel caso in cui sia stata versata una tassa patrimoniale nello Stato estero in cui è situato l’immobile.

Per quanto riguarda la base imponibile dell’Ivie, si ricorda che, in base all’articolo 19, comma 15, del Dl 201/2011, la base imponibile dell’Ivie è formata dal costo desumibile dall’atto di acquisto o dai contratti dai quali risulta il valore complessivamente sostenuto per l’acquisto di diritti reali diversi dalla proprietà (ad esempio, usufrutto, uso o abitazione).

Quando non è possibile ricavare da un contratto il valore dei diritti reali diversi dalla proprietà, si deve fare riferimento ai criteri stabiliti dalla legislazione del Paese in cui l’immobile è situato. Se non è possibile documentare il costo di acquisto/costruzione o di acquisizione per successione o donazione dell’immobile, si deve fare riferimento al valore di mercato del luogo in cui è ubicato l’immobile.

A proposito del valore di mercato, si ricorda che può essere desunto in base alla media dei valori che risultano dai listini elaborati da organismi, enti o società operanti nel settore immobiliare locale. Il valore di mercato va poi riferito al 31 dicembre o al termine del periodo di detenzione se alla data stabilita il proprietario non possiede più l’immobile.

NOTA

Questi chiarimenti sono validi SOLO se l’immobile è ubicato in un Paese al di fuori dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (See).