Nell’imprenditoria femminile aprire un centro estetico rappresenta senza dubbio un business di successo. Investire nel settore del benessere può essere la giusta idea per coniugare passione personale e guadagno.

Ma come è necessario muoversi per avviare un’impresa nel mondo dell’estetica a livello professionale e senza troppi rischi? Chi sceglie la strada dell’imprenditoria femminile e desidera crearsi un’attività in proprio, prima di tutto, dovrebbe fare una previsione sui costi di avviamento dell’impresa che comprenda le attrezzature, l’affitto dei locali, gli stipendi e le spese di gestione e pubblicità. Una stima verosimile si aggira intorno ai 50.000 euro, per iniziare.

Ci sono poi possibili agevolazioni molto interessanti dedicate alle imprese rosa promosse dal Ministero delle Attività Produttive, che prevedono contributi a fondo perduto e agevolato secondo quanto stabilito dalla legge 215/92 che regola i requisiti per accedere ai fondi e le guide su come procedere alla richiesta.

Il requisito primario per chiunque voglia aprire un centro estetico o centro benessere è che il gestore, o uno dei soci, abbia la qualifica di estetista professionista rilasciata da una scuola riconosciuta e certificata dalla Camera di Commercio.

A questo punto inizia l’iter burocratico che parte dalla CCIAA (Camera di Commercio Industria e Artigianale) per registrare la nuova azienda presso l’apposito Registro Ditte e l’Albo delle Imprese Artigiane. Al Comune di residenza, invece, occorre richiedere la licenza mentre sarà la ASL locale a rilasciare il nulla osta sanitario che si otterrà solo rispettando le norme igienico-sanitarie previste e garantendo che i macchinari siano a norma.

Per quanto riguarda l’affitto dei locali, occorre preventivamente verificare la corretta destinazione d’uso e il certificato di agibilità che potranno essere richiesti al proprietario o direttamente al Catasto. Sempre per quanto riguarda gli spazi, è di importanza fondamentale stendere un progetto del centro estetico sia per curare il design, creando un ambiente moderno, funzionale e accattivanti, sia per accertarsi di tutte le norme da rispettare su impianti e attrezzature.

Oltre a far recapitare tutti i documenti alla ASL, che rilascerà appunto il nulla osta, è obbligatorio notificare la nuova impresa a tutti gli uffici pubblici preposti come gli Istituti previdenziali, l’Ufficio Iva e Imposte, la Camera di Commercio e il Comune. Esistono, inoltre, alcune normative standard da rispettare che riguardano, ad esempio, il divieto di fumo e la sicurezza sul lavoro (se c’è almeno un dipendente).

A questo punto il centro estetico può essere aperto, ma è utile tenere a mente alcuni consigli generali per far sì che l’attività venga avviata nel modo più corretto e al sicuro il più possibile da eventuali rischi. La concorrenza è tanta e mai come oggi le offerte sui trattamenti benessere proliferano in rete e non solo. Ecco perché è utile pianificare un piano promozionale che preveda facilitazioni per i clienti quali pagamenti dilazionati e omaggi fedeltà.

La pubblicità poi rimane l’arma più efficace per farsi conoscere: radio, giornali di quartiere e volantini possono essere un ottimo strumento di divulgazione a patto che lancino un messaggio chiaro e invitante proponendo, ad esempio, pacchetti tutto incluso e sconti promozionali. Da non sottovalutare, infine, l’ipotesi di aprire un centro benessere in franchising, scelta che consentirebbe di mettersi in proprio usando un brand già conosciuto e apprezzato.

Dalla fantasia di ciascuna imprenditrice, in ogni caso, dipende la capacità di mantenere l’ambiente oltre che pulito, sempre accogliente e caldo, con musica di sottofondo, candele e oli profumati, luci soffuse e quella cortesia e gentilezza da parte del personale che accolga il cliente facendolo sentire sempre coccolato e unico.

Fonte: Guidaconsumatore