Molte donne che scelgono la strada dell’imprenditoria femminile hanno un fine ben preciso: trasformare un hobby in lavoro. Creare un’impresa incentrata su un’attività che si ama aiuta a ottenere ottimi risultati, e così quella che poteva sembrare solo una passione riesce a diventare un business.

Prima di lanciarsi in qualsiasi iniziativa di imprenditoria femminile, tuttavia, bisogna considerare se il proprio hobby possa avere effettivamente un mercato oppure no: significa valutare se potrebbero esserci persone interessate all’acquisto di un prodotto che creiamo, o di un servizio che offriamo. Questa è un’analisi fondamentale che permette di individuare con certezza un determinato target verso il quale rivolgersi.

I costi sono un altro elemento da valutare prima di mettersi in proprio, perché occorre acquistare del materiale e anche avere uno spazio per realizzare il tutto. Avendo un locale a disposizione i costi si riducono notevolmente, e in questo caso occorrerebbe solo una spesa per l’investimento iniziale necessaria come avvio dell’attività.

La vendita al pubblico con l’apertura di un negozio, infatti, richiede una spesa non indifferente e se le entrate non si dovessero rilevare sufficientemente alte potrebbe rendersi necessario cessare l’attività. La vendita può tuttavia essere anche direzionata verso il canale online, creando una vetrina virtuale attraverso l’apertura di un sito Web, dove esporre e vendere gli oggetti realizzati.

Così facendo, infatti, anche coloro che non hanno risorse economiche per l’apertura di un negozio possono iniziare a guadagnare in questo modo e, successivamente, cominciare a pensare di avviare un’attività tradizionale. Ci vuole ovviamente un po’ di tempo perché il negozio virtuale diventi piuttosto noto, ma con passione e perseveranza si ottengono i risultati.

Quando un hobby si trasforma in un lavoro è spesso necessario del tempo per la realizzazione un certo numero di prodotti (se, ad esempio, si desidera vendere oggetti e creazioni realizzate personalmente): quando non si ha un impiego questa potrebbe essere un’ottima soluzione per iniziare a guadagnare, mentre se si lavora bisogna utilizzare i ritagli di tempo per concentrarsi su questo secondo impiego.

Si potrebbe decidere dedicare a questo nuovo lavoro un numero stabilito di ore settimanalmente, per vedere quanti oggetti si riescono a produrre e poi a vendere. Se l’attività si dovesse mostrare redditizia e quindi dovessero arrivare i primi guadagni, meglio informarsi sui corsi di formazione per avere una preparazione adeguata e aggiornata. Le conoscenze base di finanza e marketing sono necessarie perché l’attività possa proseguire serenamente nel tempo.

Un business plan, inoltre, aiuta a gestire le entrate e le uscite valutando anche se è opportuno richiedere un prestito. Si tratta, giunti a questo livello, di prendere delle decisioni serie e importanti, che portano un hobby a diventare una vera e propria attività imprenditoriale. Ecco, infine, alcuni consigli per muoversi nel modo giusto: promuovete l’articolo che vendete sempre mantenendo sotto controllo le spese, così da crearvi un mercato sempre più ampio. Non correte rischi inutili inseguendo guadagni facili perché si tratta d’investimenti importanti che meritano l’adeguata considerazione. Quando avete raggiunto sul mercato una certa stabilità, sempre in maniera oculata potete decidere di ripartire i guadagni per l’acquisto di un negozio più grande o perché no, per l’assunzione di altro personale che possa aiutarvi nella realizzazione.

Creare e vendere pizzi, centrini, ricami, oggetti decorati, piccole sculture, dipinti, sono tutte attività che possono diventare un vero lavoro, bisogna però crederci senza arrendersi alle prime difficoltà, e solo in questo modo le idee vincenti verranno di conseguenza.

Fonte: CVtips