Il quadro attuale dell’imprenditoria femminile in Toscana sembra confermare l’andamento in positivo già verificato nel primo semestre del 2011: le imprese rosa regionali sono cresciute sia rispetto alla media nazionale, sia alle aziende con a capo uomini.

La Toscana, quindi, sembra essere ancora leader nell’imprenditoria femminile, che ha subito un incremento dell’1,1 per cento rispetto agli ultimi tre mesi del 2010. Lo rende noto un’indagine dell’Osservatorio Regionale sulle Imprese Femminili di Unioncamere Toscana, in occasione della tappa aretina del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa.

Un dato interessante riguarda il potenziamento delle imprese rosa individuali, che hanno subito una crescita notevole rispetto alle società di persone: le attività nate dallo spirito imprenditoriale di una sola donna, infatti, rappresentano circa il 58 per cento del totale: questa disparità potrebbe essere dovuta alle minori difficoltà che precedono l’apertura di attività se è coinvolta una sola persona.

Per quanto riguarda i settori maggiormente floridi, al primo posto svettano le attività immobiliari e il turismo, che presentano una più forte concentrazione di imprese guidate da donne. Seguono le costruzioni, attività industriali, terziario e commercio e servizi alla persona. L’unico dato in calo riguarda l’agricoltura, che sembra aver subito un sensibile calo rispetto al 2010.

Se la provincia di Prato si dimostra, ancora una volta, la più produttiva, anche Pistoia, Firenze, Grosseto, Siena e Lucca presentano un quadro florido per quanto riguarda le aziende al femminile, soprattutto tenendo contro che, negli stessi territori, le imprese maschili sono in fase di stallo.

A livello nazionale, invece, la Toscana si colloca in quinta posizione nella classifica delle regioni che hanno mostrato un tasso di crescita delle imprese rosa più elevato, e segue al Lazio, che occupa il primo posto, Umbria, Calabria e Veneto.

Fonte: Agi