Sono più resistenti alla crisi economica e sempre più spesso nascono praticamente dal nulla, senza finanziamenti. Si parla di imprese rosa, una realtà in forte aumento in Italia che vede le donne lombarde assolute protagoniste.

Secondo quanto reso noto dalla Camera di Commercio di Milano, l’economia della Lombardia si basa fortemente sull’imprenditoria femminile.

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Dal 2009 a oggi, le aziende rosa sono aumentate dell’1,5%, contro lo 0,4% delle attività maschili, per un totale di oltre centosettantamila imprese in tutta la regione. La sola provincia milanese vanta il 33,7% delle società al femminile di tutto il territorio lombardo, seguita da Bergamo e Brescia.

In vista della festa della donna, la Camera di Commercio ha voluto diffondere questi dati senza dubbio incoraggianti per molte esponenti del sesso debole che mirano ad aprire attività in proprio. Si apprende anche che la maggior parte delle imprenditrici lombarde è caratterizzata da un’età tra i 30 e i 49 anni.

Sono molte anche le donne di nazionalità straniera che hanno deciso di realizzarsi nell’imprenditoria in terra italiana, prevalentemente cinesi (27,1%,), rumene (8,2%) e marocchine (5,4%). Per quanto riguarda i settori che mostrano una più alta concentrazione di aziende rosa, al primo posto figura il commercio, seguito dalle agenzie immobiliari e dal manifatturiero.

Gianna Martinengo, a capo del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile che fa parte della Camera di commercio di Milano, ha così commentato questi dati:

“Le donne sono sempre più attive e protagoniste sul mercato del lavoro specie grazie alle loro qualità, ma c’è ancora molto da fare per promuovere la presenza femminile. A partire dal lavoro autonomo e dalle imprese che giocano un ruolo importante. Nella crescita della competitività bisogna premiare il capitale umano, l’istruzione e il lavoro della conoscenza, elementi presenti e diffusi nell’universo in rosa”.