L’imprenditoria femminile non teme la crisi, come hanno mostrato i recenti dati che hanno tracciato un ritratto florido delle imprese rosa in Italia. Avere un’idea vincente, innovativa, potenzialmente redditizia e una buona dose di spirito di sacrificio, tuttavia, non basta per avviare un’impresa di successo.

Quali sono gli errori da evitare quando si sceglie la strada dell’imprenditoria femminile? Conoscere nel dettaglio i principali passi falsi che, spesso, portano al fallimento di un’iniziativa imprenditoriale è determinante. La prima regola che bisogna tenere a mente, ad esempio, riguarda proprio l’autostima personale: avere una comprovata esperienza in un determinato settore non rappresenta automaticamente il lasciapassare per diventare un’imprenditrice di successo.

Fondamentale, inoltre, è verificare se l’idea alla base della nuova impresa è davvero innovativa e vincente, in grado di conquistare la sua fetta di mercato: per effettuare questa valutazione, però, è preferibile affidarsi a consulenti specializzati, come quelli operanti nel circuito del Business Innovation Center.

Anche avere una disponibilità economica notevole, inoltre, non basta. Le capacità gestionali e organizzative, infatti, contano molto di più di un ricco fondo finanziario, che da solo non è sufficiente per garantire il successo dell’impresa. È invece necessario saper ottimizzare i costi e i tempi, anche nel caso in cui una parte di questi siano stati ottenuti attraverso i finanziamenti nazionali destinati all’imprenditoria rosa. In questo caso, ad esempio, è fondamentale non perdere progressivamente di vista il fine per il quale sono stati concessi, comportamento che potrebbe creare problemi anche perché è richiesto un resoconto di tutte le spese effettuate.

Anche quando si redige il Business Plan – che dovrebbe essere il più realistico possibile – non bisogna lasciare nulla al caso, preventivando ogni singolo centesimo di spesa. L’errore non è dato dal pensare troppo in grande, infatti, ma dallo stabilire un obiettivo che si trova oltre i propri mezzi e le proprie capacità.

Un altro errore abbastanza facile da commettere quando si sceglie di mettersi in proprio è rappresentato dall’incapacità di gestire al meglio i rapporti con le persone coinvolte. L’ipotesi di portare avanti un progetto di impresa completamente da sole è infatti impensabile nella maggior parte dei casi, soprattutto se si pena alle difficoltà nel gestire gli aspetti amministrativi.

Un buon team di lavoro, formato da persone affidabili e ognuna con un suo incarico preciso, è altrettanto importante per il successo di un’impresa, ma attenzione: spesso si pensa di evitare problemi coinvolgendo familiari e parenti, tuttavia è sempre meglio mettere in chiaro la differenza tra vita privata e vita professionale definendo i ruoli in partenza.

Un ultimo consiglio: esiste una differenza sostanziale tra il denaro dell’azienda e i soldi propri. Capirlo è indispensabile per evitare problemi in futuro, e sperare di poter avviare un’attività vincente.

Fonti: Biancolavoro