La regione Toscana si conferma al primo posto per quanto riguarda l’imprenditoria femminile, con Prato in testa alla classifica delle provincie italiane che hanno mostrato un notevole incremento di imprese rosa negli ultimi mesi.

Stando ai dati resi noti dall’Osservatorio di Unioncamere, infatti, le attività nate da iniziative di imprenditoria femminile nella provincia di Prato tra giugno 2010 e giugno 2011 hanno avuto un incremento pari al 3%.

Si parla di 8.352 aziende rosa del 2011 contro le 8.109 dell’anno precedente, e secondo il rapporto di Unioncamere si tratta di cifre decisamente superiori rispetto agli standard dell’intera regione: già nel primo trimestre del 2011 la crescita di attività femminili in Toscana aveva superato la media nazionale del 23,4%. Allo stato attuale, tuttavia, nella zona pratese un’impresa su quattro è gestita da donne.

«La dinamicità del tessuto imprenditoriale femminile pratese è una dato estremamente positivo per il rilancio dell’economia della città. Certo occorre lavorare nella direzione di rimuovere gli ostacoli che limitano la partecipazione delle donne all’attività d’impresa, tenendo conto degli standard europei».

Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato, ribadisce quindi come il percorso che caratterizza l’avvio di aziende rosa sia tutt’altro che facile, motivo per cui si rendono necessarie ed estremamente urgenti iniziative concrete da parte delle autorità regionali a favore delle donne che vogliono creare un’impresa.

Tra i settori maggiormente fiorenti nella provincia pratese compaiono il manifatturiero, legato alle confezioni più che all’area tessile (2.818 unità), seguito dal commercio (con 2.030 imprese) e dal settore dei servizi (866 unità): all’interno di quest’ultimo ottimi risultati sono stati rilevati nel campo delle attività immobiliari.

Fonte: La Nazione