Così come Nessa Stein, la protagonista della miniserie tv “The Honourable Woman”, Reem Younis nella vita reale si batte per promuovere il dialogo in Medioriente. La donna è un’imprenditrice di origine arabe in Israele e, con il suo lavoro, si è posta l’obiettivo di colmare il più possibile il gap che intercorre ancora tra arabi e ebrei in Israele. Laureata in Ingegneria Civile, la Younis nel 1993 ha fondato insieme al marito una startup in ambito neurologico, l’Alpha Omega Ltd, che oggi è diventata un’azienda con oltre 70 dipendenti tra arabi, ebrei, americani e tedeschi:

“Crediamo che il segreto dell’innovazione e del progresso stia nella diversity, nella contaminazione”.

Attraverso la sua azienda l’imprenditrice è riuscita, addirittura, a studiare e brevettare un elettrodo, oggi diffuso in più di cinquemila ospedali di tutto il mondo, che viene impiantato stabilmente nel cervello dei malati del morbo di Parkinson per ridurre o eliminare i tremori. Reem è riuscita a raggiungere un traguardo così importante senza alcun capitale esterno ma sfruttando solo la collaborazione di professionisti provenienti da realtà completamente ghettizzate. Attualmente l’imprenditrice è membro anche del consiglio di Kav Mashve, un’associazione che si batte per la parità di laureati universitari arabi nel mercato del lavoro israeliano, e continua a supportare iniziative per incoraggiare la cooperazione imprenditoriale tra arabi ed ebrei:

“L’inclusione della popolazione araba nel mondo dell’innovazione avrebbe un grande impatto sulla città di Nazareth, per renderla un luogo moderno e tecnologico, sulla scia della capitale, Tel Aviv”.