L’imprenditoria femminile italiana è la seconda più sviluppata al mondo. Quasi a un milione e mezzo ammontano le aziende guidate da donne nel nostro Paese e, il dato confortante e strabiliante allo stesso tempo, è che sono in continua crescita (il 10,7%, rispetto allo 0,2 di tasso di crescita di altri tipi di imprese).

Proprio per la grande vitalità dell’imprenditoria femminile nostrana, Unicredit ha organizzato l’Export Business School dedicata al mondo delle donne manager e direttrici d’azienda. Dal 2011 al 2012, Unicredit ha dato vita a ben sedici edizioni dell’Export Business School e, arrivato a questo punto, il colosso bancario ha deciso di rivolgersi alle donne.

Il motivo di questa scelta è semplice: in un periodo di crisi – si legge nel comunicato ufficiale – le donne possono dare una risposta convincente e aiutare l’imprenditoria del nostro paese a crescere.

L’Export Business School è un corso a cui hanno partecipato 150 imprenditrici; le lezioni sono state tenute da docenti universitari ed esperti di Unicredit in materia di esportazione. L’esportazione, infatti, è il nodo centrale dell’economia odierna italiana: riuscire ad abbattere le barriere nazionali significa poter dare una spinta alla crescita dell’imprenditoria e del mercato.

Si è parlato di variabile culturale, di strategie di marketing e finanziamenti, il tutto per approdare ai mercati esteri. Unicredit si impegna a finanziare le aziende italiane esportatrici, grazie alla fitta rete mondiale che vanta. Le imprese femminili esportano già moltissimo: il 9,3% delle aziende italiane condotte da donne esporta all’estero, mentre in Germania solo il 7% e in Francia il 5%.

Si tratta, quindi, di potenziare una situazione che già in nuce può ampliare di molto il raggio delle proprie possibilità e dare un sferzata d’energia alle aziende italiane nel mondo.

Fonte: First Online