Mancano pochissimi giorni per la scadenza prevista all’approvazione del governo al Decreto Salva Italia. In questi giorni il governo sta lavorando alle ultime modifiche per arrivare al 2 maggio, termine ultimo per l’approvazione, con tutti i provvedimenti al posto giusto.

Della tante informazioni, a volte anche discordanti, quello che alla fine è emerso è che chi ha una o più case di proprietà dovrà pagare l’IMU e potrà sceglierlo se farlo in due o tre rate.

Della tante notizie sull’IMU ce n’è stata una in questi ultimi giorni che ha messo in allarme tutti i proprietari: la possibilità di dover pagare anche quella che è stata denominata la IMU-bis.

Una tassa da applicare sulle proprietà immobiliari direttamente dal Comune per il finanziamento delle opere pubbliche. Subito l’allerta a cui però è seguita la rettifica del premier Monti che parla di una tassa già esistente da diversi anni che sarebbe stata modificata solo per quanto riguarda i termini tecnici.

Non sono della stessa opinione alcuni giornalisti che parlano di modifiche sostanziali: la possibilità, da parte dei comuni, di applicare la IMU-bis è stata estesa da cinque a dieci anni e il prelievo fiscale potrà coprire il 100% della spesa pubblica prevista.

Ma dal momento che si tratta di una tassa discrezionale, ogni singolo comune può scegliere se farla pagare o no, Graziano Delrio, presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) pone l’accento sul fatto che nessun comune potrebbe applicare una ulteriore tassa in un periodo di pesante pressione fiscale come quello attuale.