Cresce la preoccupazione dei proprietari di immobili a causa delle continue notizie che si rincorrono a proposito dell’Imu, la nuova imposta comunale sulla casa introdotta con il decreto “Salva Italia”.

L’ultima notizia riguarda le case sfitte.

Non è ancora certo quanto dovranno pagare i cittadini italiani possessori di uno o più immobili durante il 2012. Il calcolo del possibile gettito fiscale sarà riconteggiato a luglio, dopo che i comuni avranno incassato la prima rata del’Imu, che dovrà essere versata entro giugno.

Se non si raggiunge la quota necessaria per il pareggio di bilancio lo stato si è già riservato la possibilità di aumentare le aliquote per il calocolo dell’imposta. Nel frattempo, si parla anche di un possibile aumento dell’aliquota per le case sfitte, quelle in cui non risulta risiede nessuno.

Un’idea che è nata più dai comuni che dallo Stato. Un modo per evitare di vessare troppo i cittadini e di andare, invece, a recuperare un po’ di denaro laddove parrebbe essercene di più.

Una mossa che è più politica di quanto possa sembrare in apparenza: dal momento che l’Imu è una tassa comunale, i sindaci preferiscono tassare le case sfitte, che nella maggior parte sono case di villeggiatura, usate solo in alcuni periodi dell’anno, da persone che non figurano nella lista dei possibili elettori.