La UE ha espresso parere negativo sul regolamento del Governo italiano riguardo all’esenzione Imu per la Chiesa e questo potrebbe far scattare la procedura d’infrazione contro l’Italia per aiuti di Stato illeciti.

E così l’IMU ha aperto un nuovo capitolo sulla tassazione degli immobili in Italia anche per l’introduzione del pagamento dell’imposta per gli Enti no profit e la Chiesa, in particolare per immobili o loro parti adibite ad attività commerciali.

L’Esecutivo di Monti, recependo in parte la richiesta dall’Unione Europea, ha modificato il regolamento IMU per gli enti non commerciali: ma la UE lo accusa di aver deliberatamente favorito la Chiesa con aiuti illegali, esentandola dal pagamento dei tributi.

In effetti, sembra che il nuovo regolamento IMU in parte introduca la tassa, ma Bruxelles continua nelle indagini. La UE aveva già richiamato l’Italia sulle esenzioni concesse anche in passato, imponendo al Governo di far pagare alla Chiesa anche gli arretrati, relativi quindi alla vecchia imposta sugli immobili (ICI), ritenendo l’esenzione applicata come un illecito aiuto di Stato.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Regolamento IMU per Enti non commerciali, Bruxelles ne sta vagliando i contenuti per verificare se le misure adottate sono compatibili con le normative comunitarie in tema di aiuti di Stato. Se l’UE valuterà positivamente il regolamento redatto dalla squadra di Monti allora chiuderà definitivamente la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per gli aiuti di Stato concessi alla Chiesa e ritenuti illegali dall’Antitrust UE.

NOTE

Esenzione IMU per enti non commerciali e Chiesa con cambio Statuto: ecco i requisiti del Regolamento ministeriale in Gazzetta Ufficiale per il No Profit, in particolare riguardo a scuole paritarie, sanità e attività ricettive.

Questo lo Statuto per l’esenzione IMU

Gli Enti no profit avranno tempo fino al 31 dicembre 2012 per adattare il proprio Statuto alle nuove regole, per far sì di rientrare nell’esenzione IMU. A tale scopo il nuovo Statuto dovrà prevedere:

*divieto di distribuire utili, anche indirettamente;

*obbligo di reinvestire gli eventuali utili per scopi istituzionali di solidarietà sociale;

*obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente non commerciale in caso di suo scioglimento ad altro ente non commerciale.

Attività miste

In caso di immobili dove vengono svolte sia attività ad uso promiscuo (a scopo di lucro e non), il pagamento IMU sarà proporzionale allo spazio, al numero dei soggetti e al tempo di utilizzo per le attività commerciali.