L’Imu avrà effetti pesantissimi anche sul mercato delle locazioni, soprattutto per gli immobili affittati a canone agevolato e destinati alle famiglie disagiate.

Ancora dalla Liguria notizie non proprio incoraggianti. L’Imu è una tassa devastante per il mercato degli affitti. A Sanremo il Comune intende applicare l’aliquota massima del 10,6 per mille, rispetto a quella base del 7,6 per mille, allo scopo di raggiungere gli equilibri di bilancio.

L’Associazione della proprietà edilizia – Confedilizia di Sanremo farà una petizione formale a tutti i sindaci, a cominciare da quello di Sanremo, allo scopo di sollecitarli a contenere l’aliquota Imu per gli immobili locati al 4 mille, anziché al 7,6. Secondo l’Associazione, l’aumento non è giustificato per questo tipo di contratti sottoscritti in base agli accordi tra Confedilizia e sindacati degli inquilini. Si ricorderà, infatti, che per consentire i contratti a canoni contenuti i Comuni prevedevano un’aliquota Ici agevolata, che si sommava alla detrazione dell’Irpef.

Proprio il Comune di Sanremo prevedeva un’aliquota Ici ridotta al 4 per mille. Ora, invece, ad un immobile di categoria catastale uso abitazione (A2-A9), per l’aumento del moltiplicatore del valore catastale da 100 a 160, se viene dato in affitto a canone calmierato,viene imposta una tassa del 204 per cento rispetto all’Ici (o dell’87 per cento se affittato a canone libero).

Questi rincari non incoraggeranno certamente i proprietari a stipulare contratti di locazione a canoni calmierati e così per le fasce più deboli della popolazione si avrà l’emergenza abitativa. Per questo motivo Confedilizia consiglia di contenere per questi alloggi l’aliquota al 4 per mille, come avviene per la prima casa.

A Sanremo le case affittate con i contratti agevolati sono circa 700 e, in base ad un accordo tra associazioni dei proprietari e degli inquilini, durano meno di quelli liberi (tre anni più 2 di rinnovo automatico, o altri tre previa intesa), ma prevedono agevolazioni fiscali per i proprietari e per gli inquilini a basso reddito.