Si temeva un rincaro delle aliquote. E puntualmente il rincaro dell’Imu è arrivato su prima e seconda casa.

La conseguenza ovvia è una recrudescenza della crisi del mercato immobiliare dove non sono previste agevolazioni per gli affitti, soprattutto nei piccoli centri, dove la decisione dei Comuni di aumentare le aliquote IMU per la prima e la seconda casa aggrava la già difficile situazione del mercato casa.

L’Imu, infatti, colpisce le case in affitto e l’incubo sfratti dilaga. Secondo Confedilizia, molti proprietari di case in affitto potrebbero decidere di sfrattare i propri inquilini solo per evitare le spese ingenti a cui dovrebbero andare incontro per l’aumento dell’Imu. Molti proprietari potrebbero anche vendere per bisogno di liquidità, avendo ”investito” i propri risparmi nel pagamento delle tasse.

In 13 capoluoghi su 20 i Comuni hanno deciso di aumentare l’Imu dal 7,6 per mille di base al 10,6 per mille mettendo in difficoltà i proprietari di case in affitto. Saranno maggiormente colpiti gli affitti calmierati, quelli che godevano in precedenza di un regime fiscale agevolato. Gli affitti calmierati sono i contratti 3 anni+2 che potevano fruire di un regime tributario più leggero di quello che gravava sugli affitti controllati.

Secondo Confedilizia, c’è il rischio che molti degli inquilini sfrattati dalle abitazioni con affitti calmierati si rivolgano ai sindaci per avere abitazioni ad affitti agevolati. In questo caso gli introiti dell’Imu potrebbero non essere sufficienti a fronteggiare queste nuove esigenze.

Più grave la situazione per chi aveva scelto il regime dei contratti liberi, ovvero del cosiddetto 4+4: per questi contratti, infatti, si è avuta quasi ovunque l’aumento massimo dell’aliquota al 10,6 per mille, con particolare riferimento a Milano, dove i dati di Confedilizia parlano chiaro: per una casa con rendita di 877,98 euro, da un Ici di 461 euro si passerà a 1.416 euro di Imu con un impennata del 207%.

Come si svolgerà la difficile situazione creata dall’aumento dell’Imu sugli affitti, soprattutto a Milano, i cui dati non sono proprio confortanti? Impossibile fare previsioni, non resta che attendere lo svolgersi degli eventi…