È entrato in vigore il Decreto Enti Locali n. 174/2012, con “Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012”.

Diventano così operativi i nuovi requisiti per l’applicazione dell’Imu e viene chiarito un altro aspetto fiscale: quando, cioè, scatta l’esenzione per la Chiesa e gli enti non commerciali.

Il Governo, infatti, ha rivisitato la norma prioritaria ed ha integrato l’art. 9, comma 6 del decreto, dopo che il Consiglio di Stato ha bocciato le disposizioni che regolavano il pagamento dell’imposta sugli immobili da parte degli enti non commerciali.

Esaminando il decreto del Ministero delle economie e delle finanze, il Consiglio dei Ministri aveva notato la mancanza di una definizione idonea ad identificare un Ente come non commerciale ed ha approvato il nuovo decreto, entrato in vigore l’11 ottobre 2012, con i nuovi criteri per il pagamento Imu.

Il decreto, inoltre, definisce la modalità per la determinazione appropriata degli elementi che consentano di definire il rapporto tra attività commerciali e non.

L’art. 9, comma 6, D.L. n. 174/2012 rivisitato dal Governo ora recita così:”Al comma 3 dell’articolo 91 bis del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, le parole da: “e gli elementi” fino alla fine, sono sostituite dalle seguenti: “gli elementi rilevanti ai fini dell’individuazione del rapporto proporzionale, nonché i requisiti, generali e di settore, per qualificare le attività di cui alla lettera i) del comma 1 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, come svolte con modalità non commerciali”.

Una novità alla quale si aggiunge una novità prevista e attesa: la Dichiarazione Imu è stata prorogata al 31 ottobre 2012 per la definizione di aliquote e regolamenti Imu nei Comuni e al 30 novembre 2012 per la dichiarazione Imu su variazioni rilevanti agli immobili.