L’Imu diventerà un’imposta comunale entro fine legislatura con gettito ai Comuni oppure andrà ai Comuni in percentuale maggiore rispetto a quella attuale.

L’imposta sugli immobili sarà, quindi, soggetta ad una revisione della norma che regola l’imposizione sugli immobili, con un’ipotesi di emendamento già nella Legge di Stabilità 2013.

Il piano di riforma dell’imposta punta ad una sua maggiore trasparenza. Si ricorda che, attualmente, metà del gettito Imu sugli immobili che non sono prima casa va allo Stato. Ma, come sottolinea il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, così com’è l’Imu è un’imposta ibrida che finanzia in parte le realtà territoriali e in parte le realtà statali per cui ”Abbiamo avviato un percorso per trovare una soluzione in tempi brevi. Spero già nella Legge di Stabilità o comunque entro la legislatura”.

Di conseguenza, gli 8,4 miliardi di euro di gettito erariale che provengono dalle aliquote Imu per gli immobili diversi dalla prima abitazione potrebbero confluire nelle casse dei Comuni. Il condizionale è d’obbligo, ma ricordiamo che, in attesa che venga attuata la Riforma dell’Imu, sono in vigore i nuovi criteri di applicazione dell’imposta introdotti con il recente Decreto Enti Locali.

Con l’entrata in vigore del Decreto Enti Locali (D.L. n. 174/2012 recante “Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012”), diventano operativi i nuovi requisiti di applicazione Imu.

Inoltre, il Governo ha integrato l’art. 9, comma 6 del decreto, dopo la bocciatura da parte del Consiglio di Stato sulle disposizioni che regolavano il pagamento dell’imposta sugli immobili da parte degli enti non commerciali.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto, entrato in vigore l’11 ottobre 2012, con i nuovi criteri per il pagamento Imu. Viene definita la modalità con cui si procede all’individuazione del rapporto tra attività commerciali e non, che prima veniva demandata ad un apposito e successivo decreto del MEF. Infatti, esaminando il decreto del MEF, il CdS aveva fatto notare la mancanza di una definizione idonea all’identificazione di un Ente come non commerciale.

E infine, la Dichiarazione Imu è stata prorogata al 31 ottobre 2012 per la definizione di aliquote e regolamenti Imu nei Comuni e al 30 novembre 2012 per la dichiarazione Imu in caso di eventuali cambiamenti di una certa importanza sugli immobili.