Scaduti i termini per il decreto attuativo della norma che prevede il pagamento dell’Imu per gli immobili commerciali della Chiesa.

Manca, infatti, il decreto attuativo per far pagare alla Chiesa l’Imu introdotta dalla legge sulle liberalizzazioni. Come noto, la tassa riguarda solo gli immobili della Chiesa in cui si svolgono attività commerciali, ma è necessario un decreto per rendere operativa la norma. Comunque, come comunicato dal Ministero dell’Economia, il decreto arriverà nel breve termine.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che la Chiesa pagherà l’Imu dal 2013 senza ritardi, in quanto non sono necessari decreti attuativi, in base al primo comma dell’articolo 91 bis già in vigore. Se ne deduce che le norme Imu per gli Enti non commerciali non necessitano di ulteriori provvedimenti per essere attuate e pertanto non subiranno alcun ritardo.

Il ministro del Tesoro Vittorio Grilli ha trasmesso al Consiglio di Stato lo schema di regolamento di attuazione dell’articolo 91 bis, comma 3, del decreto legge n. 1 del 2012, convertito in legge n. 27 del 2012, in più nella nota del Ministero si ricorda che il primo comma dell’articolo 91 bis è già in vigore.

Viene precisato ancora che l’esenzione riguarda solo gli immobili utilizzati dagli Enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività istituzionali. Pertanto, dal 1° gennaio 2013, per le unità immobiliari ad utilizzazione mista il comma 3 dell’articolo 91 bis prevede l’avvio della tassazione in proporzione all’utilizzazione commerciale dichiarata.

NOTA

Per le unità immobiliari ad utilizzazione mista non è possibile procedere al distinto accatastamento della frazione di unità immobiliare nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale.