Roma è, fra i Comuni italiani, quello che ha l’Imu più alta sulle seconde case: l’aliquota può arrivare anche a 4332 euro per un’abitazione nel centro.

Il Comune di Roma guida, quindi, la classifica delle città italiane per l’Imu più cara. Un primato che la Capitale si guadagna a meno di un mese dalla scadenza per il versamento del saldo dell’ex Ici.

Nel Comune di Roma l’Imu sulla prima casa arriva fino a 1843 euro per chi abita in centro, fino a 1154 euro nelle zone semi-centrali e a 373 euro in periferia. Per le seconde case per l’Imu si dovranno versare importi nettamente superiori: 4.332 euro in centro, 2.869 euro nei quartieri semicentrali e 1.214 in periferia.

Il Comune di Roma potrebbe incassare oltre il miliardo di euro previsto, grazie all’aumento delle aliquote stabilite dall’amministrazione: 5 per mille per la prima abitazione e al 10,6 per mille per la seconda casa.

Protesta e denuncia del FIPE (Federazione Nazionale Pubblici Esercizi), come risposta all’eccessivo aumento Imu e come interprete del malcontento di tutti i commercianti.

“Questa seconda rata avrà conseguenze drammatiche. Ci si chiede che cos’è la crisi ed ecco una dimostrazione pratica. L’IMU è a carico dei proprietari, ma è ovvio che in poco tempo i costi ricadranno anche sui conduttori. Questo vale per chi sta facendo nuovi contratti o per chi li deve rinnovare a breve. Nel giro di due o tre anni vedremo gli effetti anche su tutti gli esercizi”.

PROMEMORIA PER IL SALDO IMU 2012

All’avvicinarsi della scadenza del 17 dicembre con Modello F24 o tramite Poste Italiane, crediamo opportuno fare delle precisazioni.

Rispetto alla prima rata, dal primo dicembre si potrà effettuare il versamento anche con il classico bollettino postale. Invariate le altre modalità di versamento IMU: F24 cartaceo (normale e semplificato), F24 online (sevizio F24Web, opzione F24 online, addebito su C/C via home banking), Poste Italiane (servizi telematici).

Per quanto riguarda la quota Imu destinata all’Erario, lo Stato ha tempo fino al 10 dicembre 2012 per eventuali modifiche. Comunque, è bene attendere tale data prima di inviare o consegnare l’F24 o di effettuare il versamento.

Il modello F24 standard è disponibile presso banche e uffici postali. Oltre al modello aggiornato per l’Imu – dove si compila il quadro G-H, Sezione IMU e altri tributi locali – si può usare il vecchio modello ICI (compilando la sezione Ici e altri tributi locali).

C’è poi il modello F24 semplificato che si compone di una sola pagina: questa volta si dovrà barrare la casella saldo e nel campo “rateazione/meserif” indicare il codice “0101”. Le istruzioni per gli altri campi sono le stesse del pagamento dell’acconto.

Le persone fisiche possono scegliere anche la modalità telematica, compilando il modello digitale di F24 messo reperibile presso ogni servizio di home banking con addebito su conto corrente. I titolari di partita IVA (anche attraverso intermediari) sono obbligati al pagamento per via telematica. Per scegliere l’opzione F24 online bisogna essere registrati ai servizi dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline), avere un conto presso una delle banche convenzionate e scaricare l’apposito software messo a disposizione dalle Entrate. In alternativa, si paga online con servizio F24Web.

I clienti BancoPostaOnline e BancoPosta Click possono effettuare il pagamento online, con addebito in conto corrente o pagamento con carta di credito.

Tutti gli altri possono utilizzare il servizio web di Poste italiane per pagare l’Imu: se si è registrati al sito Poste.it si può effettuare il pagamento online con carta di credito, diversamente si può compilare online l’F24, stamparlo in triplice copia e presentarlo allo sportello con il codice identificativo che il sistema fornisce e abbina ad ogni pratica: all’ufficio postale in questo modo si risparmierà tempo.