Chi fino a qualche tempo pensava che possedere una casa nella capitale dovrà rivedere le sue idee.

Con l’introduzione dell’IMU, la nuova tassa sulla casa che ha sostituito l’ICI abolita nel 2008, le case a Roma costeranno parecchio ai loro possessori. Un costo aggiuntivo che si sente soprattutto sugli immobili che non sono adibiti ad abitazione principale, ma che vengono affittati a terzi.

Questo non solo perché la nuova tassa ha delle aliquote più alte rispetto alla vecchia ICI, ma anche perché il Comune di Roma si è avvalso della facoltà di aumentare di un punto l’aliquota prevista dal governo per le prime e ha anche alzato al 10,6 per mille (dal 7,6 previsto dal decreto) l’imposta per le altre case.

Un rincaro che non peserà solo sui proprietari degli immobili, ma soprattutto sugli affittuari, infatti, si prevede che l’aumento delle tasse che i proprietari dovranno pagare andrà ad aumentare il costo dell’affitto.

Un aumento che non giova certo al mercato immobiliare romano, che già da qualche tempo ha dovuto rivedere al ribasso le quote chieste per gli affitti delle case, soprattutto quelle situate nelle zone centrali e nei quartieri meglio serviti.

Se avete una seconda casa a Roma, grazie all’IMU, quest’anno potreste trovarvi a dare al fisco quote che vanno dai 1000 ai 3000 euro.