Manca un mesetto o poco più alla scadenza per il pagamento della prima rata dell’Imu, l’imposta municipale unica sugli immobili, ed ancora non si ha un quadro competo e chiaro della situazione.

Un periodo di confusione generale in cui si danno battaglia i tecnici del governo, i partiti e le parti sociali, dai comuni alle associazioni di cittadini.

L’applicazione dell’Imu sulla prima casa non è andata giù a nessun proprietario, tantomeno a coloro che hanno dovuto fare sacrifici per tutta una vita, molti li stanno ancora facendo, per poter avere una casa di proprietà.

Una nuova notizia arriva in questi giorni: il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani ha proposto che dal 2013 l’Imu sulla prima casa sarà a discrezione dei sindaci, che potranno decidere se applicarla o meno e anche l’importo della aliquote.

Una proposta che, per ora, è in fase di discussione ma già si sono profilate le prime critiche: i sindaci potrebbero non voler più applicare l’Imu sulla prima casa dei loro cittadini, che sono anche i loro elettori, il che potrebbe porterebbe ad un calo sostanziale di ciò che entra nelle tasche del governo il quale, entro i 2013 dovrà raggiungere il pareggio di bilancio.

Molti sindaci si sono mostrati favorevoli e, per dare il loro contributo, proporranno una proposta alternativa alla manifestazione nazionale dell’Anci prevista a Venezia per il 24 maggio.