Un periodo particolarmente impegnativo per il governo tecnico chiamato a risollevare le sorti dell’Italia.

Il decreto “Salva-Italia” è ancora al vaglio dei parlamentari per capire dove questo decreto può essere migliorato o ratificato in base alle esigenze della popolazione, o almeno così dovrebbe essere.

L’oggetto di maggiore discussione è l’introduzione dell’IMU, la tassa, che prima si chiamava ICI, che grava su tutti i proprietari di immobili.

Gli italiani, nonostante le proteste, hanno dovuto rassegnarsi a questa ennesima tassa che dovrà essere pagata, almeno in parte, entro il 16 giugno.

Qualche giorno fa erano già stati fatti dei piccoli cambiamenti con la decisione del governo di dividere il pagamento in tre tranche, una a giugno, una a settembre e l’ultima a dicembre, per non colpire troppo i cittadini, sui quali già grava l’aumento del costo della vita dovuto alla crisi.

Poi è arrivata anche la possibilità di poter pagare in due rate e oggi al governo è stato proposto dal Pdl di fare in modo che l’IMU possa diventare una tassa una tantum.

Che vuol dire? In pratica che la tassa sulla casa non dovrà essere versata tutti gli anni, ma, per adesso, solo nel 2012, tempo necessario al governo per poter reperire delle risorse alternative.