La prima volta che abbiamo sentito la parola “stalking” ci siamo chiesti cosa fosse. Oggi sappiamo bene di cosa si tratta, molti di noi lo combattono quotidianamente in prima persona o per aiutare amiche, sorelle, colleghe. Lo stalking è diventato una nuova forma di violenza, utilizzata soprattutto sulle donne.

Le vittime vengono infastidite da telefonate, SMS, lettere, email, vengono pedinate, naturalmente anche minacciate, vengono braccate da comportamenti ossessivi. Solitamente le vittime conoscono il “molestatore“, nella maggior parte dei casi è un ex-fidanzato, un ex-marito che ancora pensa di poter esercitare un potere ricorrendo alla violenza.

In Italia, la regione in cui si registrano i maggiori casi denunciati di stalking è la Lombardia. Qui sono stati diffusi cartelloni stradali, spot anti-stalking e sportelli d’aiuto per essere al servizio di queste donne maltrattate. L’obiettivo della regione è quello di diffondere pian piano su tutto il territorio centri di ascolto e di sostegno alle vittime, oggi presenti solo a Milano e Lecco.

Un’ottima iniziativa che trova terreno fertile in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, ci auguriamo possa diffondersi a macchia d’olio su tutto il territorio italiano in modo da arginare in tempo un fenomeno tanto dilagante.

Gli sportelli antistalking (per Milano 02/366688 e per Lecco 0341/086888) sono attivi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, ma è prevista anche una reperibilità notturna e nei giorni festivi.