La Cina è rinomata da secoli per avere un altissimo tasso di nascite ogni anno, che finora il governo ha combattuto attraverso multe salatissime, applicate ai genitori di bambini avuti fuori dal matrimonio, raggiungendo anche i 250 mila yuan, oltre 28 mila euro. Nonostante tutto, queste misure non si sono rivelate abbastanza efficaci nel loro obiettivo e moltissimi bambini continuano a venire al mondo da genitori imprudenti.

Ecco quindi il nuovo metodo per neutralizzare il problema alla radice: puntare sul moralismo. Secondo le autorità del paese le pressioni morali potrebbero conseguire un successo più vasto rispetto al timore delle sanzioni.

La Commissione per l’Istruzione dello Yunnan, nel Sud-ovest del paese, ha deciso di applicare il programma “No Apologies“, il quale verrà spiegato in tutti i suoi ambiti in lezioni tenute da professori nelle scuole superiori e nelle università. Il progetto è organizzato da Focus on the Family, un’organizzazione americana cristiana fondata nel 1977 dallo psicologo James Dobson.

L’introduzione di questa organizzazione porta anche una sorta di innovazione a livello sociale in quanto la Repubblica Cinese, da sempre atea, ha sempre cercato di mantenere qualsiasi forma di religione al di fuori dai propri confini per evitare influenze di paesi stranieri.

Nella pratica, questo autunno, se tutte le procedure e i corsi saranno svolti nella maniera corretta, molte ragazze dello Yunnan dovranno annunciare ai propri partner di non volere avere rapporti con loro, e per di più, dovranno convincerli a seguire un corso di astinenza.

Speriamo che attraverso questa tecnica si riesca a conseguire qualche risultato positivo che migliori la situazione, anche se si sa, l’amore non si uccide con nessuna arma.