Impastare, manipolare, sporcarsi di farina e assaggiare i manicaretti. Tutti i bambini amano queste attività e se hanno la possibilità di farle con mamma e papà sono senza dubbio ben contenti.

Cucinare con i più piccoli rappresenta un’attività utile per molti scopi, infatti stimola la curiosità, la manualità e aiuta i bimbi responsabilizzarsi facendo lavori da grandi. La cucina è infatti un luogo affascinante e ricco di mistero per la maggior parte dei bambini, spesso tenuti lontani per evitare incidenti domestici.

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Ogni tanto, tuttavia, organizzare un pomeriggio di gioco proprio in questo luogo della casa, che forse meglio di altri offre l’occasione di stare insieme, può portare benefici sotto diversi punti di vista.

Per i piccolissimi, ad esempio, giocare con gli ingredienti è l’occasione ideale per avvicinarli al cibo e aiutarli a scoprire sapori e consistenze differenti. Da non sottovalutare, poi, l’attività del travaso, fondamentale all’interno del percorso didattico dei bimbi dai 12 mesi ai due anni per affinare i movimenti delle mani e prepararsi ad affrontare molti aspetti manuali della vita quotidiana.

I più grandicelli, invece, aiutando i genitori a cucinare possono apprendere nozioni di matematica e nutrizione, allo stesso tempo migliorando la creatività. Senza considerare che giocando con i cibo possono imparare quali sono gli alimenti tipici di ogni stagione e comprendere l’importanza di un’alimetazione sana. I più inappetenti, inoltre, potrebbero essere stimolati ad asaggiare cibi diversi proprio attraverso il contatto con questi.

Coinvolgere i figli in cucina è tuttavia molto salutare anche per i genitori, che hanno l’occasione di trascorrere più tempo insieme e proporre una maggiore conversazione tra tutti i membri della famiglia. Alcune regole, tuttavia, devono esserci anche durante questo momento di gioco.

Meglio non correggere troppo i bambini mentre sperimentano la preparazione del cibo, lasciandoli liberi di sporcarsi e sbagliare. Per questo, è preferibile vestirli in modo adatto e proporre compiti semplici e divertenti e adatti all’età, evitando di attribuire mansioni noiose e ripetitive. Se i bimbi hanno meno di un anno, ad esempio, è bene lasciargli giocare con consistente diverse, magari permettendogli di toccare yogurt e cereali, due alimenti molto doversi e innocui che stimoleranno la loro curiosità.

Per i piccoli dai due ai quattro anni, invece, è molto indicato impastare e ritagliare la sfoglia con le formine, oppure utilizzare i vari utensili sempre molto affascinanti agli occhi dei bimbi. Se in casa sono presenti bambini dai cinque anni in su, infine, si potrebbe anche fargli sperimentare il taglio di formaggi o verdure usando ovviamente un coltello non appuntito.

Insomma, le parole chiave per conquistare i più piccoli sono anche in questo caso creatività e fantasia.