È finalmente arrivato anche nel Bel Paese il vaccino tetravalente contro la meningite, una malattia che se non curata in tempo utile e con un trattamento adeguato può essere mortale: in Italia tale tasso è ancora pari al 14%.

La buona notizia risiede anche nel fatto che tale vaccino copre ben quattro dei 5 sierogruppi A, C, W135 e Y della Neisseria meningitidis e avrà una copertura più lunga nel tempo rispetto ai vaccini rilasciati in precedenza. Resta fuori dalla copertura il sierogruppo B, che ha purtroppo un’incidenza di casi importante, ma la Novartis Vaccines sta lavorando anche su un vaccino apposito per questo ceppo.

È stato sviluppato a Siena con la tecnologia della coniugazione e sarà presto disponibile nelle Asl ai ragazzi maggiori di 11 anni. In seguito la disponibilità per età dovrebbe espandersi, coprendo una fascia di popolazione più ampia.

L’arrivo di tale vaccino è di fondamentale importanza per noi italiani, visto che tra coloro che sopravvivono alla malattia, un soggetto su cinque potrà riportare delle conseguenze devastanti per la vita come danni cerebrali, disabilità di apprendimento, perdita dell’udito e di funzionalità degli arti.