In guerra e in amore non ci sono regole. Questo dice la saggezza popolare, e sempre più bellicose sembrano le giovani donne, pronte a sparare a zero contro i coetanei, ritenuti davvero poco interessanti e non in grado di reggere il confronto con i quarantenni. Questo almeno secondo i dati di un sondaggio reso noto dal portale Aristofonte.com, secondo cui sono oltre 220 mila in Italia le giovani attratte da uomini più grandi, ritenuti più fascinosi e rassicuranti. Il fenomeno riguarderebbe in particolare Milano, Roma e Napoli.

Non solo in amore, ma anche sul lavoro le giovani mostrano di avere le idee chiare:  secondo una ricerca effettuata dal Pew Research Center su un campione di donne di età compresa tra i 18 e i 34 anni, i due terzi delle intervistate ha mostrato di porre al primo posto la carriera rispetto alla famiglia.

Restando in ambito sentimentale, i fattori di scelta in base ai quali una ragazza preferisce un quarantenne a un coetaneo sono facilmente intuibili: l’uomo adulto ha in genere maggiore esperienza e un percorso di vita più articolato, a volte persino accidentato, che gli ha consentito di sviluppare una personalità più strutturata e stimolante. Inoltre, un bel viso arricchito da qualche piccolo segno del tempo che passa, lungi dall’essere un problema, costituisce anzi un valore aggiunto agli occhi di una fanciulla.

E ora il capitolo dolente, ossia i famigerati coetanei delle giovani donne in esame: smontare il loro (presunto) appeal è fin troppo facile, anche se da qualche parte esisteranno pure delle mirabili quanto rare eccezioni alla regola. Ma primule rosse a parte, solitamente gli uomini molto giovani risultano poco interessanti per quella loro tendenza a riproporre nelle relazioni sentimentali le dinamiche che hanno appreso da piccoli in famiglia: molti giovani si rivelano infatti capricciosi bambini di tre anni intrappolati in corpi adulti. E si rapportano alle potenziali compagne come farebbero con la loro mamma.

Ora, con tutto il rispetto per le potenziali suocere, a nessuna fa piacere essere equiparata dal proprio uomo alla donna che un tempo gli cambiava il pannolino. Oltre alle proiezioni materne, i maschi venti/trentenni hanno anche altri assi nella manica per colpire (sfavorevolmente) il gentil sesso: a tutte sarà capitato di osservare con sgomento il cambio di umore che si produce in un giovane uomo nel momento in cui gli si para davanti un qualsiasi oggetto tecnologico. Che si tratti dell’ultimo modello di iPhone, di un tablet o della Playstation, poco importa: il soggetto va in visibilio, dimenticandosi per ore di tutto il resto (leggi: la compagna).

L’esempio, comunque, conta molto più delle parole: per capire in maniera definitiva quanto possa essere soddisfacente avere al proprio fianco un compagno maturo, basti osservare una delle tante coppie vip che affollano il jet-set: la produttrice cinematografica Livia Giuggioli è sposata dal 1997 con Colin Firth, splendido 52enne che non ha bisogno di presentazioni. All’epoca delle nozze lei aveva 28 anni, lui era prossimo ai quaranta: a distanza di anni il loro rapporto va a gonfie vele. E se fosse merito della differenza di età?