L’alcolismo è una malattia cronica recidivante che in Italia riguarda circa un milione e mezzo di persone, ma tra questi solo 23mila assumono un farmaco che possa aiutarli a liberarsi dalla dipendenza. Nel nostro Paese sta arrivando un farmaco denominato Acamprosato che aiuterà i pazienti italiani ad arrivare a quest’obiettivo, un medicinale con un uso già consolidato da oltre 20 anni e già disponibile in 40 Paesi.

L’alcolismo si può e si deve curare, e tale farmaco giunge in aiuto di coloro che ne soffrono agendo per bloccare il desiderio di bere e per bloccare anche l’astinenza. Molte persone muoiono a causa dell’alcol e la dipendenza da drink non coinvolge solamente gli adulti ma, oggi, soprattutto anche i giovani.

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L’Acamprosato non procura dipendenza, abuso o astinenza alla sua sospensione, non potenzia l’effetto dell’alcol se questo viene assunto durante il trattamento, e non modifica lo stato psichico del paziente. È qualcosa di efficace, come hanno dimostrato vari studi clinici; ad esempio, ha spiegato Alfio Lucchini, psichiata e direttore del dipartimento dipendenze dell’Asl Milano 2:

“la terapia farmacologica costituisce un valido aiuto al sostegno psicoterapeutico, per ottenere un buon risultato nel trattamento di un paziente alcol dipendente.”

Bere troppi alcolici può uccidere e può indurre le persone ad assumere comportamenti violenti. In più, rende incapaci di convivere con la società, di costruire legami affettivi e relazioni stabili, e non dimentichiamo che è una delle cause più importanti di incidenti stradali. È una malattia da non sottovalutare e dunque, sotto prescrizione del medico, è ora disponibile questo nuovo medicinale che aiuterà a sconfiggere questo male.