Con l’estate arriva anche la chiusura delle scuole e per i genitori che lavorano nei mesi estivi si ripropone l’annoso problema di come gestire i figli. Costringerli a rimanere in città o affidarli alle amorevoli cure dei nonni, magari in una località di vacanza?

Molto spesso questa decisione può comportare delle tensioni all’interno di una coppia. Stabilire a chi affidare il proprio bambino non è cosa semplice. Si tratta di una scelta da ponderare bene. Mai prendere decisioni in autonomia, meglio parlarne liberamente esplicando le proprie perplessità senza paure. Un punto da cui partire potrebbe essere osservare  il rapporto che il bambino ha con i propri nonni. Con chi ha più feeling? Trovare la risposta a questa domanda significherebbe essere già a metà dell’opera.

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Se i nonni accudiscono regolarmente il nipote conosceranno già i suoi ritmi e i suoi bisogni, riusciranno quindi tranquillamente a tenere il bambino 24 ore su 24 per tutto il tempo della vacanza. Una volta deciso a chi affidare il piccol, la scelta più difficile è compiuta. Ora non resterà che stabilire un programma preciso che i nonni dovranno seguire scrupolosamente per evitare ansie e preoccupazioni inutili ai genitori rimasti in città.

Si tratta di semplici regole. Ogni possibile variazione dovrà essere tempestivamente comunicata e concordata con la mamma e il papà del bambino. Non funziona il “tanto la mamma non vede”, infatti se il bambino è abbastanza grande una volta tornato a casa racconterà nei minimi particolari la vacanza con i nonni e di certo non ometterà lo strappo alla regola.

Una volta stabilito il piano vacanze bisognerà deciderne la durata. Un passaggio molto più semplice. Dal momento che molto dipenderà dall’età del bambino. Se è ancora molto piccolo, stare due o tre settimane senza i genitori potrebbe rivelarsi molto difficile. A quell’età è infatti molto complesso comprendere alcune dinamiche familiari e il rischio sindrome d’abbandono è sempre in agguato. In questi casi la presenza di almeno uno dei genitori con visite programmate in base agli impegni lavorativi sarà indispensabile.

Tutto più semplice se il bambino è già più grandicello. I nonni saranno liberi di organizzare e alternare i momenti ludici a quelli educativi, sperimentando con il nipote tutto ciò che durante l’inverno per mancanza di tempo e spazio non si è potuto fare. Ovviamente il tutto deve essere fatto tenendo conto dei ritmi del piccolo. I nonni dovranno continuare i rituali imposti dai genitori rispettando gli orari dei pasti, del bagnetto e della nanna. Per evitare di destabilizzare ulteriormente il bambino che si troverà a convivere con persone diverse da quelle con cui è abituato a vivere per tutto il resto dell’anno.

Per i genitori  la raccomandazione è ovviamente quella di cercare non assillare i vacanzieri con continue telefonate.