Inaugura a Roma, ad aprile, Palmerie Parioli, un nuovo ristorante che si candida già da adesso a diventare il place to be capitolino: tra i soci Alessandro Borghi, che dopo la serie tv Suburra e il ruolo intrigante e misterioso in Napoli velata di Ferzan Ozpetek è diventato in poco tempo uno degli interpreti più desiderati e amati del cinema italiano.

Con lui la squadra del Coffee Pot – formata da Giorgio Fiorilli, Melissa Leone, Francesco Chiappini, Andrea Clapier e Simone Brengola – che ha ideato il nuovo format ai Parioli, allargandosi e accogliendo non solo l’attore romano, ma anche Simone Barberio.

A legare il giovanissimo gruppo imprenditoriale? La passione per i viaggi e le culture diverse che popolano il mondo, ma anche il desiderio di raccontarli in un’unica esperienza. Il locale, la cui direzione di sala sarà affidata a Edoardo Savino, ospiterà ogni sera un evento differente tra musica live, dj set ed esposizioni con un cocktail bar pieno di sorprese.

La redazione ha potuto conoscere in anteprima le caratteristiche del locale e assaggiare qualcuno dei piatti che saranno proposti da Palmerie Parioli. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Foto: courtesy press office

Palmerie Parioli: il locale

L’arredamento è curato da Melissa Leone, uno dei soci: fonde con sapienza stili coloniali differenti. Si passa così dal french colonial all’antico Oriente fino al west indies, con palmeti e riad. Tanti i pezzi d’arredamento unici provenienti da tutto il mondo disseminati qua e là, come fosse una vera e propria casa su due piani, con quattro open space e un grande giardino adibito a serra con palme di ogni specie.

L’arredatrice è riuscita a creare un piccolo paradiso per gli amanti dei viaggi, con accenti diversi, come le sedie in rattan intrecciato a mano (legno della palma), le cementine disegnate a mano, i cuscini berberi con provenienza marocchina e le statue in pietra a grandezza naturale fabbricate a Ubud (Bali). Immancabili, gli oggetti d’arredamento tipici del made in Europe e del made in Italy.

Foto: courtesy press office

Palmerie Parioli: il menù

Per il pranzo e per la cena non c’è che l’imbarazzo della scelta tra izakaya (tapas giapponesi), gyoza, ramen, sushi roll, pizza e burger gourmet.

Il menù di Palmerie, a cura di Maurizio Zezza, Chiharu Igarashi (lo chef giapponese che ha collaborato con Yae Sushi Tokyo, Zuma Abu Dhabi, Zuma Rome) e Marco Fontana, è un incontro tra Oriente e Occidente. Tante le proposte pensate per soddisfare i palati più esigenti. Dalla tarda mattinata scelta di open bread, pasticceria, healthy buddha bowl, pancake e smoothies.

Foto: courtesy press office

La degustazione

Cocktail di benvenuto: Twist on “Bellini”

vodka, franciacorta, marmellata di kumquat, succo di lime, sciroppo cardamomo e camomilla

Chef: Maurizio Zezza

  1. Chawan mushi

    “Pudding” di uovo, soia e sakè con capesante e uova di salmone

    Abbinamento: Franciacorta Brut azienda vinicola “San Cristoforo”

  2. Gamberi con salsa Cremosa

    gambero scottato avvolto ad un fungo shiitake con topping di menta e chili garlic mayo e uova di salmone

    Abbinamento: Franciacorta Brut azienda vinicola “San Cristoforo”

Chef : Chiharu Igarashi

  1. Maki di capesante

    con avocado, yuzu miso e mix di sesamo e topping di tobiko yuzu, shiso e yuzu miso

  2. Maki di salmone

    con cipolla rossa marinata, yamagobo marinato, insalata, tobiko rosso, toppinng di maionese piccante e shiso.

  3. Maki di granchio e mango

    con avocado, tobiko rosso, sesamo bianco e topping di mango e maionese piccante

  4. Veggie maki

    con avocado, cetrioli, yamagobo o carote, zenzero, sesamo e topping di purea di edamame, pomodorini, maionese al wasabi e salsa agrodolce

    Abbinamento: Riesling kabinett trocken azienda vinicola “Gessinger”

    Cocktail finale: “Juliet’s Margarita”

    tequila Don Julio, mezcal, liquore al fiore di sambuco, succo al lime, crust di sale e pepe