Robert Redford ha inaugurato ieri sera il Sundance Film Festival, la più famosa piazza del cinema indipendente al mondo. Con oltre 100 tra film e documentari in concorso, selezionati tra più di 4.000, la kermesse vuole replicare il successo del 2011, dove 40 film erano stati comprati e distribuiti sul mercato statunitense.

Robert Redford, che ha fondato il Sundance Film Festival nel 1980, ha fatto un discorso inaugurale piuttosto cupo per la situazione globale, ma ottimista per quanto riguarda il cinema indipendente. Ha detto infatti:

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«Possiamo cominciare con i tempi difficili in cui stiamo vivendo, non è un segreto, sono tempi cupi e opprimenti. Ma la cosa bella è che qui, in questa settimana, vedremo il lavoro degli artisti, e anche se i loro lavori rifletteranno questi tempi difficili, qui non c’è paralisi.»

Si fanno già scommesse su quali saranno i film presentati al Sundance che sicuramente troveranno la loro strada verso la distribuzione globale. “Arbitrage” è uno di questi. Con un cast di attori ben affermati, Richard Gere e Susan Sarandon, si tratta di un thriller sullo sfondo della crisi economica, con un magnate che vuole vendere la sua azienda prima che si scopra la frode.

Tutt’altro tono per “Bachelorette”, con Kirsten Dunst, commedia dove un gruppo di ragazze trascorre una notte di bagordi, sulla falsariga de “Le amiche della sposa”. “Lay the favorite” è un’altra commedia con attori di spicco come Bruce Willia, Catherine Zeta-Jones e Rebecca Hall, con la regia di Stephen Frears (“The Queen” e “Tamara Drewe”). Nel tragicomico “The surrogate”, un uomo costretto a vivere in un polmone d’acciaio è deciso a perdere la verginità, con Helen Hunt e John Hawkes.

Spike Lee presenta in quest’occasione “Red hook summer” e Paolo Sorrentino sbarca negli States con “This must be the place” con Sean Penn, che potrebbe trovare la sua strada verso il successo d’oltreoceano.

Ma sono di nuovo thriller i film più attesi dalla kermesse come “Black Rock”, dramma al femminile con Kate Bosworth come protagonista, “The words”, con Zoe Saldana, Bradley Cooper, Jeremy Irons, Dennis Quaid, Olivia Wilde, storia di uno scrittore che si appropria dei diari di un altro e arriva alla fama letteraria; “Red lights”, altro cast di star, Sigourney Weaver, Robert De Niro e Elizabeth Olsen, in una storia che coinvolge uno psichiatra e dei fenomeni paranormali.

Fonte: HollywoodReporter