Per incentivare l’occupazione femminile quali strumenti hanno a disposizione le aziende? Asili nido interni, senza dubbio, telelavoro e soprattutto flessibilità: esiste tuttavia un’altra possibilità ancora poco conosciuta, il Job Sharing, vale a dire la condivisione dell’attività lavorativa tra due persone.

La crisi che coinvolge l’occupazione femminile, infatti, rende spesso vani gli sforzi per conciliare lavoro e famiglia compiuti dalle donne, se non supportati da una politica aziendale che non solo favorisca il lavoro rosa, ma che prenda atto della necessità di svolgere anche gli impegni familiari senza ostacolarli, creando opportunità e nuove soluzioni utili a tale scopo.

Secondo un’inchiesta made in USA, infatti, sembra che il Job Sharing rappresenti realmente un’ottima opportunità per le donne che lavorano, non più costrette a sacrificare il privato soprattutto se madri di bambini ancora in età infantile. E non solo: questo contratto atipico innovativo è spesso determinante nella scelta, sofferta, di lasciare il lavoro rinunciando alla carriera a causa di difficoltà insormontabili.

Il 90 per cento delle donne che hanno partecipato al sondaggio, infatti, ha ammesso che la possibilità di usufruire del Job Sharing le incoraggerebbe a non licenziarsi. Ma l’utilità forse maggiore di questo tipo di contratto riguarda la possibilità di dedicare al proprio impiego solo un determinato totale di ore, soprattutto tenendo conto della difficoltà dei datori di lavoro nel concedere un part-time.

Ma in che cosa consiste il Job Sharing? Due persone condividono lo stesso impiego stabilendo due fasce di orario lavorativo in modo tale da completare un lavoro full-time. Non è un part-time e, di fatto, l’azienda ottiene la produttività di un lavoratore a tempo pieno anche se, realmente, sono due individui a svolgerlo.

Non è difficile immaginare come questo tipo di contratto lavorativo possa essere utile a una madre lavoratrice, tuttavia tra i due soggetti che condividono lo stesso impiego deve comunque esserci un rapporto di piena fiducia e sintonia. In Italia sono in pochissimi ad aver applicato a favore dei dipendenti questa metodologia di lavoro, che insieme alla banca ore rappresenta un aiuto concreto per le famiglie.

Fonte: The Grapevine Magazine