Lega Nord nella bufera per i fondi dei rimborsi elettorali utilizzati a titolo personale da alcuni esponenti del partito. Donne protagoniste in una storia che mescola politica e interesse personale, tra cui spicca naturalmente quella che appare la più coinvolta, la sindacalista Rosy Mauro, che avrebbe beneficiato di denaro per degli studi in Svizzera per lei e per il compagno Pier Moscagiuro, cui si aggiungono i 130.000 euro per la laurea a Londra del ripetente in Italia Renzo Bossi, figlio del Senatùr.

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Intanto nello scandalo della Lega un’altra donna è coinvolta, Helga Giordano, ex contabile del partito che afferma di essere stata sottoposta a mobbing da Francesco Belsito, anche se la Lega spiega di non averle perdonato il fatto di aver tentato di truffare un’imprenditrice, facendosi passare per segretaria personale di Umberto Bossi. La Giordano afferma con forza invece di essere stata vittima di un’epurazione politica, per cui ha dovuto dimettersi anche da assessore al Bilancio del Comune di Sedriano, nel milanese.

Tutto parte dai primi giorni di questo mese, quando è spuntato il sospetto sollevato dalla stessa Giordano dei rapporti con la Lega di un faccendiere legato alla ndrangheta, Romolo Girardelli, e si sarebbe risalito a un presunto riciclaggio di denaro: ben 5 milioni e 700.000 euro che sarebbero andati prima a Cipro e poi in Tanzania. Così gli inquirenti hanno perquisito la casa della Giordano, scoprendo una contabilità “fantasiosa” e parallela a quella ufficiale. Si parla anche di fatture che Nadia Dagrada tratteneva senza che venissero incluse nella contabilità.

Tra le fatture, ci sono i nomi di persone sconosciute e gli inquirenti credono che le spese sostenute dal partito avessero coperto spese personali della famiglia Bossi, ma non è esentato dal sospetto anche Belsito, attualmente accusato dalla Procura di Milano di truffa aggravata e di falso sui dati relativi ai rimborsi elettorali, oltre che di appropriazione indebita per aver utilizzato a fini personali quei fondi. Infine secondo gli inquirenti, era a conoscenza di tutto anche Daniela Cantamessa, segretaria, questa vera, del Senatùr, e a questo punto la famiglia di Bossi e Rosy Mauro potrebbero essere a breve iscritti nel registro degli indagati.

Fonte: Rainews24.